Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 6 Febbraio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mc 7, 1-13

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Quante volte occorre sbagliare per imparare a non farlo piรน? Vi รจ qualcosa di misterioso nella capacitร  di mascherare la realtร  con le parole. รˆ conturbante e al tempo stesso velenoso; affascina, come un oggetto dorato la gazza ladra; fiacca il nostro spirito, come un bicchiere di vino troppo forte chi lo beva a stomaco vuoto. Un amico ci direbbe โ€œTe la stai raccontando!โ€.
Quante volte occorre essere richiamati, per imparare a essere semplici?

La miopia con il tempo diventa scaglia sugli occhi, secca e dura; chi mostra lโ€™alternativa dellโ€™autenticitร  (e di solito avviene nei dettagli) rientra nel novero della gente ribelle, i pirati, gli asociali, i pericoli pubblici.

Chissร  cosโ€™รจ che ci induce a travisare ciรฒ che รจ, tutto sommato, abbastanza chiaro. Forse รจ la paura di fare delle scelte vere. Forse รจ il timore di dover rinunciare a qualcosa. Forse รจ la โ€œmisura di desertoโ€ che le Parole di Dio portano in se stesse: rivelano, chiamano, costringono allโ€™essenzialitร , costringono al movimento continuo, non permettono distrazioni, non accettano idoli concorrenti. E questo ci fa paura, un poสผ, sempre.

Diego Mattei SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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