Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 5 Febbraio 2024

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Il lembo del mantello. Vogliamo sfiorare almeno il lembo del mantello del Signore Gesรน. Questo desideriamo, come la folla che si รจ radunata dai dintorni del lago e attende il guaritore di Nร zaret, il falegname diventato profeta. Non pretendiamo grandi segni, non desideriamo che ci ascolti in un colloquio privato, non speriamo in un trattamento di favore.

Ci basta sfiorare il lembo del suo mantello. Che ci sfiori e ci guarisca nel profondo. Che dia sollievo a tutte le nostre disperazioni. Che ci sfiori, anche solo un istante, per comprendere quanto siamo immensamente amati. Senza limiti. Senza condizioni. Senza ricatti. Senza paure.

Perchรฉ Dio รจ cosรฌ, non รจ mai evidente: appare solo di spalle, come a Mosรจ, perchรฉ non lo si puรฒ vedere faccia a faccia senza morire. Tanta รจ la sua gloria, tanta la sua bellezza. Perchรฉ Dio non รจ nel tuono o nel terremoto o nella tempesta, come ha capito uno scoraggiato Elia, ma nel mormorio lieve della brezza.

Ci accorgiamo della sua presenza affinando l’udito e la vista spirituali perchรฉ il Signore si aggira silenzioso e discreto nelle nostre piccole vite. Sta a noi riconoscerlo, sta a noi capire dove sta andando e come e per quanto.

Siamo sfiorati dal mantello quando entriamo in una chiesa vuota per pregare, e lo riconosciamo nel segno del pane consacrato e spalanchiamo il nostro cuore all’adorazione al silenzio. Siamo sfiorati quando, per un istante, veniamo rapiti da una bellezza, o da un canto, o da una luce che ci richiama all’essenziale.

รˆ cosรฌ Dio, non evidente, non chiassoso, non ingombrante. Attraversa la nostra vita in punta di piedi e solo un cuore attento (e desideroso, e innamorato) lo sa riconoscere. รˆ cosรฌ, il Dio di Gesรน, va riconosciuto nella quotidianitร , nei piccoli segni, nelle sue impercettibili movenze.

Sia il nostro sguardo interiore, oggi, spalancato e attento, assorto e trasparente, per riconoscere i mille segni della presenza di Dio nella nostra piccola vita che egli riempie di luce.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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