don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 29 Dicembre 2023

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Uno dei primi incontri che Gesรน farร , sarร  con il vecchio Simeone. Il Vangelo annota un dettaglio che ci aiuta a leggere bene il senso di questo incontro:

โ€œlo prese in braccio, e benedisse Dioโ€.

Siamo abituati a pensare che sia Dio a tenere noi in braccio, e questo รจ vero. Ma Simeone ci insegna che non solo Dio ci tiene in braccio ma Egli stesso si consegna alle nostre braccia. Ciรฒ sta a significare che non solo Egli ha cura di noi, ma anche noi dobbiamo avere cura di Lui.

Nellโ€™incarnazione Dio ci chiede la reciprocitร . Non vuole solo amarci, e non vuole solo che lo amiamo, ma vuole che si instauri tra noi e Lui un rapporto di reciprocitร . รˆ infatti in questa relazione dove ci si dona reciprocamente che accade il miracolo della salvezza.

La grandezza sta nel fatto che Egli che non ha bisogno di noi si fa bisognoso di noi. Invece noi abbiamo che certamente bisogno di Lui, molto spesso viviamo come se non ne avessimo bisogno. Gesรน che viene nel mondo รจ la luce che illumina le nostre notti.

Il vecchio Simeone lo dice ad alta voce benedicendo Dio:

โ€œi miei occhi hanno visto la tua salvezza, che hai preparata dinanzi a tutti i popoli per essere luce da illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele
โ€.

Un cristiano non dovrebbe mai dimenticare che se รจ vero che non puรฒ evitare di affrontare molte notti nella vita รจ pur vero che ha Gesรน come luce. Con Lui cโ€™รจ sempre una via dโ€™uscita anche quando sembra che tutto รจ ormai perduto.

Fonte

โ“˜


Autore: don Luigi Maria Epicoco
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