Il dolore piรน grande che si possa provare: una madre, vedova, che perde il suo unico figlio. Un dolore accompagnato da un corteo di โmolta genteโ. Nulla viene detto della madreโฆ sembra esserci un rispettoso silenzio di questo dolore.
Gesรน entra in questo doloreโฆ entra nel dolore di tutti noiโฆ perchรฉ straziante o noโฆ visibile o noโฆ ognuno di noi nella vita viveโฆ affrontaโฆ prova dolore.
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E di fronte al dolore Gesรน non rimane indifferente.
โNon piangereโ non รจ una frase poco empatica di un Gesรน che non comprende la sofferenza, no! โNon piangereโ รจ la rassicurazione di chi sta per consolare il forte dolore. Come a dire: non ti preoccupare, adesso ci penso io!
Gesรน non fa risorgere tutti i mortiโฆ ci sono sofferenze che vengono consolate in modo diverso. Il mistero della malattiaโฆ del doloreโฆ del dolore innocenteโฆ rimane sempre un mistero da guardare solo con gli occhi della fedeโฆ rimane un dolore che non si puรฒ spiegareโฆ per il quale non ci sono parole umane da usareโฆ soluzioni da dareโฆ
Ci sono dolori davanti ai quali noi non possiamo e forse non dovremmo dire nullaโฆ se non accostarci silenziosamente accanto alla persona sofferente per dirle con la nostra presenza: io sono quiโฆ non posso fare niente se non rendermi presenteโฆ e pregare.
Davanti a certi dolori le parole umane devono solo lasciare spazio alla parola di Dio. Sarร Dio, poi, ad intervenireโฆ personalmenteโฆ misteriosamente.
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK
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