Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 1 Giugno 2023

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ยซChe cosa vuoi che io faccia per te?ยป รจ la domanda che Gesรน non rivolge solo al cieco, ma a tutti coloro che lo pregano. La fede che muove quell’uomo รจ coraggiosa, รจ forte, รจ vera, e lo porta a ribellarsi contro chi gli ordina di rimanere in silenzio: ยซFiglio di Davide, abbi pietร  di me!ยป รจ ciรฒ che basta a quell’uomo per essere guardato da Gesรน, per essere ascoltato, per ottenere la salvezza. Gesรน non rimane indifferente davanti a chi domanda: anche sulla croce, quando il buon ladrone gli dirร  โ€œRicordati di meโ€, Gesรน gli prometterร  โ€œOggi sarai con me nel Paradisoโ€.

La preghiera del cuore, quella che va oltre le formule, quella che si matura nel proprio animo, รจ una preghiera che Gesรน non si rifiuta di ascoltare: prima ancora che noi chiediamo, il Signore sa giร  cosa vogliamo, ma รจ importante avere la forza di chiedere, domandare come fanno i figli con il proprio Padre.

Ricordiamoci di un altro episodio del Vangelo, quello del malato che stava vicino a una famosa piscina, che tutti dicevano avesse poteri di guarigione: il malato aveva atteso per anni la possibilitร  di immergersi, senza mai essere riuscito a cogliere l’occasione. Gesรน conosceva la vita di quell’uomo, e sapeva che la guarigione era il suo desiderio piรน grande, ma quando lo incontrรฒ non agรฌ senza prima chiedere โ€œVuoi guarire?โ€. Il Signore, nel suo amore, non ci impone niente, neanche il nostro bene, ma ci lascia sempre la libertร  di chiedere.

โ€œChiedete e vi sarร  datoโ€ dice il Signore nostro Dio.

Per riflettere

Capita a ciascuno di noi di vivere un periodo di difficoltร , di crisi o di prova, e l’esempio del cieco deve tornarci in mente: oltre alle importanti preghiere che la Chiesa ha tramandato nei secoli, quando ci rivolgiamo al Signore รจ importante che usiamo anche le nostre parole, anche semplici, come figli che si rivolgono al Padre e non a una divinitร  lontana. Chiediamoci: io prego il Signore sentendolo come un Padre?

โœ๏ธย Commento al brano del Vangelo di: โœย Mc 10,46-52

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi