p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 30 Aprile 2023

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Lo spazio della relazione

Quando vogliamo bene a una persona, per mostrarle la nostra disponibilitร , siamo soliti usare espressioni del tipo: ยซla mia porta per te รจ sempre aperta!ยป. Stiamo dicendo che la nostra vita, il nostro tempo, ciรฒ che abbiamo, รจ a disposizione dellโ€™altro. In altre parole stiamo immaginando la nostra vita come uno spazio, nel quale diamo allโ€™altro la possibilitร  di entrare. Cosรฌ si costruiscono le relazioni: possiamo incontrare lโ€™altro sulla soglia o possiamo farlo aspettare nellโ€™ingresso o possiamo farlo entrare e accomodare. Dipende ovviamente dalla fiducia, che purtroppo non sempre รจ ben riposta: alcuni a volte entrano e non rispettano i nostri spazi.

Lโ€™utilitร  delle porte

รˆ bene sempre ricordarci che la nostra vita, come ogni casa, ha una porta: decidiamo noi se aprirla o meno. Certo, a volte si rischia di passare tutta la vita da soli, perchรฉ, per qualche ragione, abbiamo deciso di blindare la nostra porta e di non aprire a nessuno. Di solito perรฒ รจ comunque utile vigilare sullโ€™ingresso. In fondo siamo noi i guardiani di noi stessi! Chi ci vuole bene, bussa e chiede il permesso, ma a volte ci ritroviamo gente nella nostra vita, a cui non abbiamo mai dato il permesso di entrare: sono ladri e briganti, gente che vuole rubarci la vita o che ne vuole approfittare.

Il recinto

Proprio perchรฉ questa รจ la dinamica della nostra vita, possiamo comprendere meglio perchรฉ Gesรน parli di un recinto, uno spazio chiaro, definito da confini, in cui le pecore possono sentirsi al sicuro. Gesรน ci invita a entrare in questa relazione con lui, in cui possiamo sentirci protetti e amati.

Questo recinto, immagine della relazione con lui, ha una porta, dalla quale si puรฒ sempre entrare e uscire, perchรฉ Gesรน non ci costringe mai nรฉ a entrare nella relazione con lui nรฉ tanto meno a uscirne. Gesรน รจ il pastore che entra con delicatezza e senza inganno nel recinto della nostra vita. E ci invita a fare attenzione a coloro che, a differenza sua, cercano di entrare nel recinto con lโ€™inganno: sono i poteri seduttivi del mondo, che ci persuadono attraverso lโ€™illusione di eventuali gratificazioni, ma che, al contrario, ci portano nella bocca dei lupi.

Riconoscere la voce

Ogni relazione si consolida nella misura in cui si costruisce una familiaritร . Riconoscere la voce dellโ€™altro significa proprio questo: imparo a riconoscere la tua voce quando ti frequento, sto con te, desidero ritrovarti. Gesรน รจ il pastore di cui noi, sue pecore, impariamo piano piano a riconoscere la voce, perchรฉ abbiamo trascorso del tempo con lui. Piรน staremo insieme con lui, piรน nรฉ riconosceremo facilmente la voce. E questo diventa vitale quando abbiamo bisogno di riconoscerlo tra voci diverse e ingannevoli. รˆ fondamentale distinguere la sua voce, quando, allโ€™arrivo dei lupi, abbiamo bisogno di capire in che direzione scappare.

Estranei

Quando ci si vuole bene, ci si chiama per nome, ci si assegna persino nomi che altri non conoscono o che non userebbero nei nostri confronti. Il nome sta al posto della persona. Gesรน ci chiama per nome, perchรฉ con ciascuno di noi ha una relazione intima e profonda. Mi chiama per nome perchรฉ mi conosce meglio di ogni altro. Quando mi sento chiamato e amato cosรฌ, avverto anche la fiducia e la gioia di seguire colui che mi chiama. A volte non siamo capaci di riconoscere la voce di Gesรน e non lo seguiamo perchรฉ, forse, รจ diventato, o รจ sempre stato, per noi un estraneo. Anche nelle relazioni tra noi, quando finisce lโ€™amore o quando non cโ€™รจ piรน la fiducia, si diventa estranei, non ci si riconosce piรน. Ma questo, purtroppo, puรฒ avvenire anche nella relazione con Gesรน.

Essere porta

La relazione con Gesรน ha perรฒ una peculiaritร  che la contraddistingue da ogni altra relazione: egli non solo entra nel nostro recinto o ci custodisce nel nostro ovile, ma lui, e solo lui, รจ anche la porta, perchรฉ solo attraverso di lui possiamo entrare nella vita piena. Solo attraverso la relazione con lui, la nostra vita puรฒ trovare il suo senso piรน profondo e compiuto. Tante altre relazioni potranno accompagnare piacevolmente la nostra esistenza, ma solo la relazione con Cristo ci permetterร  di trovare la pienezza.

Vocazione

In questa domenica si celebra anche la giornata di preghiera per le vocazioni. La nostra vocazione fondamentale รจ lโ€™invito di Gesรน a vivere questa relazione con lui. Ciascuno poi risponde a suo modo a questo invito. Ascoltando Pietro, come abbiamo letto negli Atti degli Apostoli, la gente si chiede: ยซcosa dobbiamo fare?ยป (At 2,37). Ecco, questa รจ la domanda da cui parte ogni cammino di vita, in qualunque stato ci troviamo. Cosa desidero fare per stare nella relazione con Gesรน, come ci voglio stare?

Se non ci poniamo questa domanda, allora avremo ascoltato questa omelia, come qualunque altra, solo come una forma di estetica della parola, forse ne avremmo apprezzato tuttโ€™al piรน alcuni aspetti, ma se la parola non ci ha provocato e non ci ha spinto a chiederci cosa dobbiamo fare, lโ€™omelia non avrร  raggiunto il suo scopo.

Leggersi dentro

  • Sono capace di vigilare sulle mie relazioni: la porta della mia vita รจ blindata o indiscriminatamente spalancata?
  • In che modo ho scelto o sto scegliendo di stare nella relazione con Gesรน?

per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
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