p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 26 Febbraio 2023

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Un angelo nel cielo delle nostre metropoli

In quel tempo. In questo tempo.

Come in una parabola dei nostri giorni, provo a immaginare il vangelo delle tentazioni nella cittร  che conosco meglio: Milano. Il diavolo portรฒ Gesรน nella metropoli, capitale della finanza e della moda. Lo pose in alto, sopra la guglia centrale del Duomo, e gli mostrรฒ la cittร  ai suoi piedi: il Castello, la Borsa, la cintura delle banche, lo stadio, le vie della moda. E cโ€™era folla sul corso, turisti e polizia.

Qualcuno dei mendicanti stringeva un cagnolino in grembo, forse per un poโ€™ di calore, forse per attivare un briciolo di pietร .Sullโ€™asfalto grigio, coriandoli e stelle filanti di carnevale, e la pioggia leggera di fine inverno. Qualcuno, occhi tristi e pelle scura, vendeva le ultime rose ai passanti. Guardando bene si vedevano anche quelli che si lasciavano andare: alla solitudine, alla vecchiaia, alla depressione, che si lasciavano morire di droga o di dolore. […] Continua a leggere tutto il testo di questo commento su Avvenire


Altro commento di padre Ermes

Il male senza casa

Il Nemico si allontaยญnerร  per far posto ancora agli angeli, al nostro avvicinarsi e servire: questo รจ il vangelo semplice dove il male non ha piรน casa, da dove continua a fuggire.

Ogni tentazione รจ uยญna scelta tra due amori: ยซSempre sul ciglio dei due abissi / tu devi camminare e non sapere / quale seduzione se del Nulla / o del Tutto ti abbatterร ยป (David Maria Turoldo).

Il piรน astuto degli spiriti si รจ mascherato e si presenta come un amico che vuole aiutare Gesรน a fare meglio il messia. Ma che cosa propone il diavolo di cosรฌ potente? Non le tentazioni che ci saremmo aspettate per tradizione: la sessualitร  o le osservanze religiose. Si tratta invece di scegliere che tipo di Messia diventare, che tipo di Uomo. Se il Maestro avesse risposto diversamente al tentatore, non avremmo avuto nรฉ la croce nรฉ la via cristiana.

Le tre tentazioni ridisegnano lo schema delle relazioni: il rapporto con me stesso e con le cose (pietre o pane?); con Dio (un Onnipotente, magico distributore di grazie a nostro servizio); con gli altri (il potere e il dominio). Di tutto questo il diavolo fa mercato (se tu mi adoreraiโ€ฆ), al contraยญrio di Dio che mai mercaยญnteggia sui suoi doni. E quanto รจ facile fare mercato di se stessi, in cambio di prestigio, poltrone, denaro.

Le tentazioni di Gesรน riassumono i grandi inganni della vita, primo fra tutti quello di sostituire Dio con delle cose: ยซdรฌ che queste pietre diventino pane, questa รจ tutta la vita, non c’รจ altro!ยป. Pietre o pane, quindi? Gesรน denuncia questa alternativa, dove l’uomo soยญpravvive appena, diยญlatando la fame e gli orizzonti del cuore: di solo pane l’uomo non vive, anzi lentamente muore

Il pane รจ un bene, un bene santo. Cosa c’รจ di male nel pane? Gesรน lโ€™ha moltiplicato, ma non lโ€™ha mai cercato per sรฉ, si รจ invece fatto pane offerto a tutti, nessuno escluso. Il nostro errore รจ aver proclamato assolute le cose.

Capisco allora che la fede รจ unโ€™offerta di piรน vita: il pane mantiene la vita, ma piรน vita vieยญne dalla sua Parola. E mi ritrovo mendicante di cielo, di giustizia vera e bella, di amore per me e per gli altri, di agognata pace, dove trova senso il viaggio bello della quaresima, questo passaggio dalla dispersione alla profonditร .

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รˆ bella la Quaresima. Non si impone come stagione penitenziale, ma si propone come reinvenzione: la primavera che riparte, la vita che punta diritta verso la luce di Pasqua. Un tempo di novitร , di semplici, solidali, concreti, nuovi stili di vita, a cura della casa comune e di tutti i suoi abitanti.

ยซEd ecco angeli si avvicinarono e lo servivanoยป. Avviยญcinarsi e servire, parole angeliche. Se in questa Quareยญsima ognuno di noi si avvicina e si prende cuยญra di una persona che ha bisogno, regalando del tempo e un po’ di cuore, questo sarร  per lei lโ€™avvicinarsi di un angelo, un frullare dโ€™ali in volo nella casa.

Il Nemico allora si allontaยญnerร , per far posto ancora agli angeli, al nostro avvicinarsi e servire: questo รจ il vangelo semplice dove il male non ha piรน casa, da dove continua a fuggire.

AUTORE: p. Ermes Ronchi FONTE: Avvenire e PAGINA FACEBOOK