Luce e sale del mondo. Frammento di Dio in noi
Voi siete il sale, voi siete la luce. Siete come un istinto di vita che penetra nelle cose, come il sale, si oppone al loro degrado e le fa durare.Siete un istinto di bellezza, che si posa sulla superficie delle cose, le accarezza, come la luce, e non fa violenza mai, ne rivela invece forme, colori, armonie e legami. Cosรฌ il discepolo-luce รจ uno che ogni giorno accarezza la vita e rivela il bello delle persone, uno dai cui occhi emana il rispetto amoroso per ogni vivente.
Voi siete il sale, avete il compito di preservare ciรฒ che nel mondo vale e merita di durare, di opporvi a ciรฒ che corrompe, di far gustare il sapore buono della vita.Voi siete la luce del mondo. Una affermazione che ci sorprende, che Dio sia luce lo crediamo; ma credere che anche lโuomo sia luce, che lo sia anchโio e anche tu, con i nostri limiti e le nostre ombre, questo รจ sorprendente. E lo siamo giร adesso, se respiriamo vangelo: la luce รจ il dono naturale di chi ha respirato Dio.Chi vive secondo il vangelo รจ una manciata di luce gettata in faccia al mondo (Luigi Verdi).
E non impalcandosi a maestro o giudice, ma con i gesti: risplenda la vostra luce nelle vostre opere buone. Sono opere di luce i gesti dei miti, di chi ha un cuore bambino, degli affamati di giustizia, dei mai arresi cercatori di pace, i gesti delle beatitudini, che si oppongono a ciรฒ che corrompe il cammino del mondo: violenza e denaro. Quando due sulla terra si amano compiono lโopera: diventano luce nel buio, lampada ai passi di molti, piacere di vivere e di credere. In ogni casa dove ci si vuol bene, viene sparso il sale che dร sapore buono alla vita. […] Continua a leggere tutto il testo di questo commento su Avvenire
VITA DISCIOLTA
Essere sale e luce nel mondo vuol dire che dalla buona riuscita della mia avventura, umana e spirituale, dipende la qualitร del resto del mondo.
Voi nel mondo siete luce e sale. Sale per conservare le cose, minima e umile eternitร disciolta. Luce per accarezzare, a risvegliare colori e bellezza dentro la notte del mondo.
Gesรน non dice ยซvoi siete il miele della terraยป, con generico buonismo, ma il sale, che รจ forza e istinto di vita che penetra le scelte, che si oppone al degraยญdo delle cose e rilancia ciรฒ che merita futuro. E lo annuncia alla mia anima bambina, a quella parte di me che sa ancora incantarsi.
La faccenda รจ seria, perchรฉ essere sale e luce del mondo vuol dire che dalla buona riuscita della mia avventura, umana e spirituale, dipende la qualitร del resto del mondo.
Come fare per vivere questa comune responsabilitร , cosรฌ seria e impegnativa? Come mettere la lampada sul candelabro? Isaia sugยญgerisce meno parole e piรน gesti: ยซSpezza il tuo paneยป, verbo asciutto, concreto, fattivo. E poi รจ un incalzare di gesti: ยซaccogli in casa, vesti il nudo, non distogliere gli occhi. Allora la tua luce sorgerร come l’aurora, la tua ferita si rimarginerร in frettaยป.
E senti l’impazienza di Dio e dell’aurora che sorge, della fame che grida; senti l’urgenza dell’uomo sofferente che ha fretta di pane e di salute. La luce viene attraverso il mio pane quando diventa pane nostro, condiviso, e non possesso geloso.
Ma se il sale perde sapore, se la luce รจ messa sotto al tavolo, a che cosa servono? A nulla. Cosรฌ noi, se perdiamo il vangelo, se smussiamo la Parola e la riduciamo a uno zuccherino, se abbiamo occhi senza luce e parole senza bruciore di sale, allora corriamo il rischio mortale dell’insignificanza, di non significare piรน nulla per nessuno.
Io sono luce spenta quando non evidenzio bellezza e bontร negli altri, ma mi inebrio dei loro difetti: allora sto spegnendo la fiamma delle cose, sono un cembalo che tintinna (parola di Paolo), un trombone di latta.
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Ma โchi vive secondo il vangelo รจ una manciata di luce in faccia al mondoโ (Gigi Verdi). Tu puoi compiere opere di luce! E sono quelle semplici dei miti, dei puri, dei giusti, dei poveri, le opere alternative alle scelte del mondo, la diffeยญrenza evangelica offerta alla fioriยญtura della vita. Quando tu segui come unica regoยญla l’amore, allora sei Luce e Sale per chi ti incontra. Quando due sulla terra si amano diventano luce nel buio, lampada ai passi di molti. In ogni luogo dove ci si vuol bene viene sparso il sale che dร sapore buono alla vita.
La luce non illumina se stessa, il sale non serve a se stesso. Cosรฌ ogni credente deve ripetersi: a partire da me, ma non per me. Perchรฉ una religione che serva solo a salvarsi l’anima non รจ quella del Vangelo. La luce non รจ un dovere, ma il frutto naturale in chi ha reยญspirato Dio.
L’umiltร della luce e del sale, il perdersi dentro le cose. Mi inebria questo perdersi dentro la vita, ci sto bene. La sento casa.
AUTORE: p. Ermes Ronchi FONTE: Avvenire e PAGINA FACEBOOK



