don Giovanni Berti (don Gioba) – Commento al Vangelo del 29 Gennaio 2023

2012

Angosciose beatitudini

โ€œAngosciose beatitudiniโ€. รˆ cosรฌ che le ha definite un amico volendo sintetizzare il suo commento a queste parole di Gesรน allโ€™inizio del capitolo quinto del Vangelo di Matteo. Le beatitudini sono dette anche “il discorso della montagna”, infatti la location descritto dallโ€™evangelista รจ su un monte (โ€œvedendo le folle, Gesรน salรฌ sul monteโ€). Matteo non specifica esattamente quale monte e per questo motivo sembra piรน voler dare una indicazione simbolica che geografica.

Questo monte รจ forse la prima “angoscia” che crea il brano, come quella che ti prende quando devi per davvero percorrere un sentiero ripido e stretto per arrivare alla vetta in montagna. Se vuoi arrivare in alto non puoi che passare di lรฌ, altri sentieri magari piรน facili non ci arrivano, e camminando ti viene quasi la tentazione di lasciar perdere e tornare indietro. La montagna รจ lรฌ a sfidarti anche nella sua bellezza.

La vetta del monte di Gesรน รจ la beatitudine, ma il sentiero indicato da Gesรน appare perรฒ impegnativo e difficile, e a tratti addirittura contraddittorio. Come puรฒ dire โ€œBeati i poveriโ€? โ€œBeati coloro che piangonoโ€? โ€œBeati coloro che cercano la paceโ€? Oggi? Come si fa ad arrivare alla beatitudine attraverso la povertร , le lacrime, la ricerca della pace e la mitezza, in un mondo come il nostro attuale dove la strada della vittoria passa solo dalla forza, dalla ricchezza, dalla mancanza di problemi? Gesรน indica una vetta nella vita spirituale, la beatitudine, ma la strada sembra impraticabile e mette forse angoscia, e sicuramente fa sorgere molti dubbi se sia la strada giusta.

Il 12 gennaio di questโ€™anno รจ morto fratel Biagio, missionario laico. Non conoscevo prima la sua storia, ma mi ha colpito la risonanza che ha avuto a livello nazionale la notizia della sua scomparsa. Biagio Conte ha vissuto ed รจ morto a Palermo allโ€™etร  di 59 anni. Nella cittร  siciliana ad un certo punto, quasi 30enne, ha scelto la vita da povero per i poveri. Pur provenendo da una famiglia agiata e con un buon lavoro, non รจ rimasto indifferente alle povertร  che gli stavano attorno e che non lo lasciavano tranquillo. Dedica quindi ogni sua energia per i piรน poveri per strada, per le situazioni di disagio per le quali ha mosso poi altre persone fondando la โ€œMissione di Speranza e Caritร โ€.

La povertร , la condivisione delle sofferenze, la ricerca del bene del prossimo, tutto questo รจ stato per lui fonte di beatitudine vera. Ha scelto di vivere nella povertร  non come obbligo, non per paura di una punizione divina o nella promessa di un primo premio celeste, ma come fonte di felicitร  profonda giร  ora in, lungo il cammino della vita, proprio come dice Gesรน con le sue parole. Per salire bisogna scendereโ€ฆ Questo รจ quello che insegna il Vangelo, questa รจ la buona notizia! Scendere significa abbassare le pretese, รจ cercare il bene comune, lasciare arrivismo e ansia di possesso, รจ abbassarsi a condividere le lacrime di chi piange, lasciarsi anche consolare, perdonare e farsi perdonare, cercare sempre la pace.

Le parole di Gesรน sono davvero una indicazione per far salire in alto la vita, per farle acquistare una visione piรน ampia e vera, e piรน felice. A tutti noi che siamo abituati a vivere a basso livello, al livello del nostro egoismo contagioso, quello che dice Gesรน appare altissimo e irraggiungibile se non da pochi. Il discorso della montagna sembra per noi un โ€œEverestโ€ affascinante ma angoscioso. Ma non รจ cosรฌ. Non siamo soli nel salire la montagna del Vangelo. Gesรน parla ai suoi amici perchรฉ a loro volta portino queste sue parole a tutti, e si formi la cordata umana che rende la vetta possibile per tutti.

La beatitudine del Vangelo รจ possibile e ci fa sperimentare ogni volta la vetta di Dio. E lโ€™angoscia si trasforma in speranza.

Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)