La vita come processo
Nella vita abbiamo a volte la sensazione di essere sotto processo โ e a volte effettivamente lo siamo โ senza sapere di cosa siamo accusati. Si moltiplicano i giudizi, le condanne, i processi sommari. Spesso avvengono anche nei luoghi dove non avremmo immaginato, dove pensavamo di essere persino protetti o voluti bene. Accadeva cosรฌ anche a Josef K., protagonista del romanzo di Kafka, che si intitola proprio Il processo: un giorno il signor K. viene prelevato dalla polizia, ma non scoprirร mai di cosa sia stato accusato. Persino coloro che dovrebbero aiutarlo, come il suo avvocato, partecipano, forse involontariamente, a questo gioco dellโambiguitร . Tutti parlano, ma nessuno farร mai riferimento allโaccusa.
Siamo tutti dentro questo grande processo che รจ la storia, come del resto lโintero vangelo di Giovanni sembra volerci dire, e in questo processo dobbiamo allora decidere perรฒ quale ruolo vogliamo giocare.
Vedere e testimoniare
Ci sono infatti due verbi che rappresentano i fuochi del brano evangelico che la liturgia di questa domenica ci consegna: vedere e testimoniare.
Se prestiamo attenzione ai verbi usati per indicare le diverse sfumature del vedere, ci accorgiamo che il testo del Vangelo di questa domenica delinea un cammino: nel v.29 il vedere (blepein) รจ un vedere fisico; mentre al v.32 theomai esprime lโatto di osservare, contemplare; al v.34 troviamo invece il perfetto di orao, รจ avvenuta una conoscenza interiore che permette di trovare (da cui eureka), portando a compimento la ricerca.
Giovanni Battista ci insegna a correlare in modo opportuno il vedere e il testimoniare: puoi testimoniare, cioรจ puoi parlare, se hai visto, altrimenti le tue parole sono chiacchiere, fantasie, diffamazioni. E, se hai visto, sei responsabile, sei convocato, sei chiamato a testimoniare. Hai una responsabilitร alla quale non ti puoi sottrarre.
Il proprio posto
Giovanni Battista sa discernere per trovare quale sia il suo posto: sa mettersi da parte. Egli รจ il testimone. Non tocca a lui giudicare, non tocca a lui mettersi al centro dellโattenzione, รจ lโamico dello sposo, non lo sposo.
Gesรน รจ colui che gli sta davanti (v.30): Giovanni testimonia in suo favore, perchรฉ la testimonianza รจ anche e soprattutto per aiutare, per far crescere. Il genitore e lโamico sanno bene quanto sia importante a volte farsi da parte perchรฉ lโaltro possa emergere, senza soffocare, reprimere, fare ombra.
Sapere quello che si dice
Giovanni Battista non si lascia andare alle chiacchiere e non fa allusioni: fin quando non conosce, non parla (io non lo conoscevo, v.33), parla solo dopo aver conosciuto, si รจ informato, ha fatto esperienza, ha riflettuto.
Giovanni Battista arriva a questa consapevolezza e diventa testimone perchรฉ ha fatto un cammino. Giovanni vede il modo in cui Gesรน vive, il modo in cui si relaziona: Ecco lโagnello (v.29). Si rende conto che la vita di Gesรน รจ per altri. Gesรน gli ricorda lโagnello della cena pasquale, lโagnello che viene ucciso al nostro posto, ma รจ anche lโagnello che viene mandato nel deserto, carico dei peccati del popolo, come gesto di espiazione. Giovanni Battista ha giร visto ciรฒ che Gesรน porterร a compimento: il profeta vede nel presente lo sviluppo della storia.
Pregare
In questo cammino che lo porta a diventare testimone, Giovanni Battista ha contemplato, ha pregato. Cโรจ stato un dialogo con Dio: proprio colui che mi ha inviato a battezzare nellโacqua mi disseโฆ(v.33). ร stato un dialogo vissuto alla luce della Parola: lo Spirito ha permesso a Giovanni Battista di riconoscere in Gesรน il compimento della promessa. Lโimmagine della colomba attraversa infatti lโintera Scrittura: tutta la Scrittura attesta che Gesรน รจ il Messia.
Responsabilitร
La nostra vita parla sempre: con i nostri gesti, con i nostri silenzi, con i nostri sguardi, noi parliamo. La nostra vita รจ inevitabilmente una testimonianza: stiamo sempre dicendo qualcosa, e ne siamo responsabili. ร pericoloso dover tornare ogni volta a giustificarsi dicendoโฆma io non volevo dire questo! Ecco perchรฉ occorre esprimersi con prudenza, non solo con le parole, ma ancor di piรน con le scelte che facciamo, altrimenti, mentre pensiamo di essere testimoni o giudici, ci accorgiamo improvvisamente di essere diventati imputati.
In questa domenica siamo invitati a riflettere sul valore della testimonianza, ma potrebbe anche essere lโoccasione per chiedere perdono per tutte le volte che ci siamo lasciati andare al pettegolezzo, alle insinuazioni, ai giudizi superficiali, di tutto questo infatti un giorno dovremo comunque renderne conto.
Leggersi dentro
- Il tuo modo di parlare รจ frutto di preghiera e riflessione o ti lasci andare al pettegolezzo e alle insinuazioni?
- Quale ruolo assumi piรน di frequente nelle situazioni della vita: lโimputato, il giudice, il testimoneโฆ?

per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte



