Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 11 Settembre 2022

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La lettura di oggi rappresenta forse una delle piรน belle e piene pagine del Vangelo, il cui primo e profondo significato รจ molto chiaro: il nostro Dio di amore e misericordia accoglie tutti. All’inizio del capitolo 15 di Luca troviamo Gesรน che parlava e banchettava circondato da peccatori e pubblicani (giudicati disonesti per natura e impuri), entrando in comunione con loro.

All’atteggiamento giudicante di farisei e scribi, Gesรน si contrappone esponendo tre parabole, le tre parabole della misericordia, che rivelano l’immagine di Dio e il comportamento di Gesรน. Le prime due parabole hanno molti tratti in comune: la perdita di qualcosa di amato, la ricerca per ritrovarlo, e la gioia incondizionata provata nel momento del ritrovamento. Il significato poi di queste parabole รจ spiegato da Gesรน stesso: โ€œCosรฌ vi sarร  gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, piรน che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversioneโ€ e similmente per la seconda parabola.

Ecco qui presente il vero essere di Dio, colui che non lascia nessuno indietro, colui che va a cercare chi si รจ perso (chi ha commesso peccato), e con immensa gioia lo (ci) accoglie nel suo Regno. E questa immagine diventa ancora piรน chiara nella terza parabola, la parabola del Padre misericordioso. La conosciamo bene tutti: il figlio minore lascia la casa del padre con la sua parte dell’ereditร , dilapida il patrimonio che aveva ricevuto e si ritrova ad accudire i porci, non avendo di che mangiare.

Qui avviene la svolta. Il figlio minore si pente, capisce i suoi sbagli, ed รจ pronto a prostrarsi ai piedi del padre per chiedere perdono. Come nelle due parabole precedenti, anche qui vediamo la svolta: colui che sembra perduto per sempre puรฒ essere ritrovato, riaccolto. E l’immagine del Padre Misericordioso, emersa in precedenza, qui appare veramente in tutta la sua misericordia e amore. Senza esitare un istante, accoglie il figlio perduto con immensa gioia.

E si ribadisce il concetto: nessuno รจ cosรฌ perduto da non poter chiedere perdono a Dio, nessuno รจ lasciato indietro.

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FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

I commenti di questo mese sono curati da Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa