Padre Giulio Michelini – Commento al Vangelo del 19 Giugno 2022

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Spezzare il pane

In occasione delย Corpus Domini, questa domenica si ritorna al libro che viene letto nellโ€™anno liturgico corrente, il Vangelo secondo Luca. La scena รจ quella, raccontata anche agli altri vangeli (per un totale di sei volte), della cosiddetta โ€œmoltiplicazione dei pani e dei pesciโ€. In realtร , lโ€™espressione โ€œmoltiplicazioneโ€ o โ€œmoltiplicareโ€ non appare mai nella pagina.

Quanto accade si spiega meglio se apriamo la Bibbia e confrontiamo il nostro brano con due episodi che vedono coinvolti i profeti Mosรจ ed Elia.

Lo sfondo dellโ€™Antico Testamento.ย Con gli altri vangeli, la versione di Luca ha in comune lo sfondo veterotestamentario del miracolo della manna, cosรฌ come narrato nel libro dellโ€™Esodo. Anche lรฌ il racconto si apre con un dialogo tra il profeta e i suoi discepoli: ยซNel deserto tutta la comunitร  degli Israeliti mormorรฒ contro Mosรจ e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: โ€œFossimo morti per mano del Signore nel paese dโ€™Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietร ! Invece ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudineโ€. Allora il Signore disse a Mosรจ: โ€œEcco, io sto per far piovere pane dal cielo per voiโ€ยป (Es 16,2-4). Analogamente, i discepoli di Gesรน sono preoccupati per quello che potrebbe accadere: ยซIl giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: โ€œCongeda la folla, perchรฉ vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poichรฉ qui siamo in una zona desertaโ€ยป (Lc 9,12). Nei due racconti, lโ€™esito รจ lo stesso: Dio provvede la manna, Gesรน dona il pane. Si tratta perรฒ di un pane non donato โ€œmagicamenteโ€, ma condiviso. A fronte delle soluzioni prospettate dai discepoli, ovvero (a) mandare via la gente, perchรฉ (b) possa comprare qualcosa, la soluzione (c) di Gesรน รจ paradossalmente differente: parte non da un congedo della folla, o da qualcosa da comprare, ma da una condivisione di ciรฒ che si ha.

La seconda situazione veterotestamentaria che spiega quanto accade e abbiamo appena descritto coinvolge il discepolo del profeta Elia, Eliseo il quale โ€“ ripercorrendo lo stesso cammino fatto da Mosรจ โ€“ nutre cento persone con pochi pani dโ€™orzo: ยซVenne un individuo, che offrรฌ primizie allโ€™uomo di Dio, venti pani dโ€™orzo e farro che aveva nella bisaccia. Eliseo disse: โ€œDallo da mangiare alla genteโ€. Ma colui che serviva disse: โ€œCome posso mettere questo davanti a cento persone?โ€. Quegli replicรฒ: โ€œDallo da mangiare alla gente. Poichรฉ cosรฌ dice il Signore: Ne mangeranno e ne avanzerร  ancheโ€. Lo pose davanti a quelli, che mangiarono, e ne avanzรฒ, secondo la parola del Signoreยป (2Re 4,42-44).

Piรน di Mosรจ e piรน di Elia.ย Si chiarisce meglio allora anche la scena che precede il nostro racconto della condivisione dei pani: Erode si domanda chi sia Gesรน, mentre alcuni dicono: ยซรˆ apparso Eliaยป (Lc 9,8). Certo, Gesรน puรฒ essere confuso con uno dei profeti dellโ€™Antico Testamento; cosรฌ di fatto accadrร  di nuovo nel vangelo che leggeremo domenica prossima, quando in vario modo la gente risponderร  alla domanda sullโ€™identitร  di Gesรน. Come Mosรจ, Gesรน รจ capace di insegnare (ยซGesรน prese a parlare alle folle del regno di Dioยป; Lc 9,11a) e di donare la manna; come il discepolo di Elia puรฒ sfamare molte persone con pochi pani, e compiere guarigioni (ยซGesรน prese a guarire quanti avevano bisogno di cureยป; Lc 9,11b). Ma questi gesti non bastano a sciogliere lโ€™enigma sul nazareno: e infatti Gesรนย nonย verrร  riconosciuto nella sua novitร  se non dopo la sua morte. Se sarร  compresa la sua reale personalitร , sarร  quando โ€“ da risorto โ€“ potrร  egli stesso ricordare ai discepoli non solo di essere stato, come Mosรจ ed Elia, ยซprofeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popoloยป (Lc 24,19), ma soprattuttoย Servo Sofferenteย (cf. Lc 24,26). Scrive un esegeta ยซMosรจ รจ morto e, anche se nessuno sa dovโ€™รจ la sua tomba, รจ stato sepolto, ma non รจ risuscitato dai morti. Elia รจ stato assunto da Dio in cielo, ma non รจ morto. Gesรน invece sarร  messo a morte e risusciterร . Compie le figure antiche, assumendole tutte in un del tutto unica. Come quella del Servo del Signore, nella quale confluiscono giร , in modo profetico, tutte le figure dellโ€™Antico Testamentoยป (Roland Meynet).

Una prefigurazione dellโ€™eucaristia.ย Luca ci lascia un segnale molto forte nel testo, per dirci il senso dellโ€™episodio della โ€œmoltiplicazioneโ€ dei pani, segnale dato dalla sequenza di quattro verbi al versetto 16:ย preseโ€ฆ benedisseโ€ฆ spezzรฒโ€ฆ diede. Gli stessi verbi (con una piccola variante, quella del verboย rendere grazieย al posto diย benedire) compaiono nelle parole sul pane, durante lโ€™istituzione dellโ€™eucaristia (Lc 22,19): ยซPoi,ย presoย un pane,ย rese grazie, loย spezzรฒย e loย diedeย loro dicendo: โ€œQuesto รจ il mio corpo che รจ dato per voi; fate questo in memoria di meโ€ยป. ยซCome gli altri evangelisti, Luca vede il miracolo della moltiplicazione dei pani proteso verso lโ€™ultima Cena che Gesรน ha consumato con i discepoli. Ma la sua versione contiene un altro elemento di anticipazione. Qui Gesรน รจ presentato come colui che provvede al cibo per il popolo. La sua autoritร  di predicatore e curatore, in altre parole, รจ simboleggiata dal servizio a tavola. Questo รจ dichiarato espressamente nellโ€™ultima Cena, quando Gesรน dice ai Dodici: โ€œIo sto in mezzo a voi come colui che serveโ€ (22,27)ยป (Johnson).

Ecco chiarito un punto cruciale: dare il pane, spezzarlo o moltiplicarlo, รจ relativamente semplice. Puรฒ anche essere interpretato come un gesto filantropico, ma niente di piรน. Accompagnare il miracolo con il dono della propria vita: questa รจ la novitร  che appare nel gesto di Gesรน, ripetuto nellโ€™ultima cena e infine compiuto sulla croce.

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