Spezzare il pane
In occasione delย Corpus Domini, questa domenica si ritorna al libro che viene letto nellโanno liturgico corrente, il Vangelo secondo Luca. La scena รจ quella, raccontata anche agli altri vangeli (per un totale di sei volte), della cosiddetta โmoltiplicazione dei pani e dei pesciโ. In realtร , lโespressione โmoltiplicazioneโ o โmoltiplicareโ non appare mai nella pagina.
Quanto accade si spiega meglio se apriamo la Bibbia e confrontiamo il nostro brano con due episodi che vedono coinvolti i profeti Mosรจ ed Elia.
Lo sfondo dellโAntico Testamento.ย Con gli altri vangeli, la versione di Luca ha in comune lo sfondo veterotestamentario del miracolo della manna, cosรฌ come narrato nel libro dellโEsodo. Anche lรฌ il racconto si apre con un dialogo tra il profeta e i suoi discepoli: ยซNel deserto tutta la comunitร degli Israeliti mormorรฒ contro Mosรจ e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: โFossimo morti per mano del Signore nel paese dโEgitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietร ! Invece ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudineโ. Allora il Signore disse a Mosรจ: โEcco, io sto per far piovere pane dal cielo per voiโยป (Es 16,2-4). Analogamente, i discepoli di Gesรน sono preoccupati per quello che potrebbe accadere: ยซIl giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: โCongeda la folla, perchรฉ vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poichรฉ qui siamo in una zona desertaโยป (Lc 9,12). Nei due racconti, lโesito รจ lo stesso: Dio provvede la manna, Gesรน dona il pane. Si tratta perรฒ di un pane non donato โmagicamenteโ, ma condiviso. A fronte delle soluzioni prospettate dai discepoli, ovvero (a) mandare via la gente, perchรฉ (b) possa comprare qualcosa, la soluzione (c) di Gesรน รจ paradossalmente differente: parte non da un congedo della folla, o da qualcosa da comprare, ma da una condivisione di ciรฒ che si ha.
La seconda situazione veterotestamentaria che spiega quanto accade e abbiamo appena descritto coinvolge il discepolo del profeta Elia, Eliseo il quale โ ripercorrendo lo stesso cammino fatto da Mosรจ โ nutre cento persone con pochi pani dโorzo: ยซVenne un individuo, che offrรฌ primizie allโuomo di Dio, venti pani dโorzo e farro che aveva nella bisaccia. Eliseo disse: โDallo da mangiare alla genteโ. Ma colui che serviva disse: โCome posso mettere questo davanti a cento persone?โ. Quegli replicรฒ: โDallo da mangiare alla gente. Poichรฉ cosรฌ dice il Signore: Ne mangeranno e ne avanzerร ancheโ. Lo pose davanti a quelli, che mangiarono, e ne avanzรฒ, secondo la parola del Signoreยป (2Re 4,42-44).
Piรน di Mosรจ e piรน di Elia.ย Si chiarisce meglio allora anche la scena che precede il nostro racconto della condivisione dei pani: Erode si domanda chi sia Gesรน, mentre alcuni dicono: ยซร apparso Eliaยป (Lc 9,8). Certo, Gesรน puรฒ essere confuso con uno dei profeti dellโAntico Testamento; cosรฌ di fatto accadrร di nuovo nel vangelo che leggeremo domenica prossima, quando in vario modo la gente risponderร alla domanda sullโidentitร di Gesรน. Come Mosรจ, Gesรน รจ capace di insegnare (ยซGesรน prese a parlare alle folle del regno di Dioยป; Lc 9,11a) e di donare la manna; come il discepolo di Elia puรฒ sfamare molte persone con pochi pani, e compiere guarigioni (ยซGesรน prese a guarire quanti avevano bisogno di cureยป; Lc 9,11b). Ma questi gesti non bastano a sciogliere lโenigma sul nazareno: e infatti Gesรนย nonย verrร riconosciuto nella sua novitร se non dopo la sua morte. Se sarร compresa la sua reale personalitร , sarร quando โ da risorto โ potrร egli stesso ricordare ai discepoli non solo di essere stato, come Mosรจ ed Elia, ยซprofeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popoloยป (Lc 24,19), ma soprattuttoย Servo Sofferenteย (cf. Lc 24,26). Scrive un esegeta ยซMosรจ รจ morto e, anche se nessuno sa dovโรจ la sua tomba, รจ stato sepolto, ma non รจ risuscitato dai morti. Elia รจ stato assunto da Dio in cielo, ma non รจ morto. Gesรน invece sarร messo a morte e risusciterร . Compie le figure antiche, assumendole tutte in un del tutto unica. Come quella del Servo del Signore, nella quale confluiscono giร , in modo profetico, tutte le figure dellโAntico Testamentoยป (Roland Meynet).
Una prefigurazione dellโeucaristia.ย Luca ci lascia un segnale molto forte nel testo, per dirci il senso dellโepisodio della โmoltiplicazioneโ dei pani, segnale dato dalla sequenza di quattro verbi al versetto 16:ย preseโฆ benedisseโฆ spezzรฒโฆ diede. Gli stessi verbi (con una piccola variante, quella del verboย rendere grazieย al posto diย benedire) compaiono nelle parole sul pane, durante lโistituzione dellโeucaristia (Lc 22,19): ยซPoi,ย presoย un pane,ย rese grazie, loย spezzรฒย e loย diedeย loro dicendo: โQuesto รจ il mio corpo che รจ dato per voi; fate questo in memoria di meโยป. ยซCome gli altri evangelisti, Luca vede il miracolo della moltiplicazione dei pani proteso verso lโultima Cena che Gesรน ha consumato con i discepoli. Ma la sua versione contiene un altro elemento di anticipazione. Qui Gesรน รจ presentato come colui che provvede al cibo per il popolo. La sua autoritร di predicatore e curatore, in altre parole, รจ simboleggiata dal servizio a tavola. Questo รจ dichiarato espressamente nellโultima Cena, quando Gesรน dice ai Dodici: โIo sto in mezzo a voi come colui che serveโ (22,27)ยป (Johnson).
Ecco chiarito un punto cruciale: dare il pane, spezzarlo o moltiplicarlo, รจ relativamente semplice. Puรฒ anche essere interpretato come un gesto filantropico, ma niente di piรน. Accompagnare il miracolo con il dono della propria vita: questa รจ la novitร che appare nel gesto di Gesรน, ripetuto nellโultima cena e infine compiuto sulla croce.



