Ci sono cristiani, purtroppo, che sono convinti di far piacere a Dio rinunciando ai piacere che la vita offre. Alcuni, perรฒ, si trovano ad esaltare la loro condizione di povertร e di mortificazioneโฆ perchรฉ non hanno scelta. Altri, ancora, lodano il pauperismoโฆ con i soldi degli altri.
Tutti questi, perรฒ, stravolgono le magnifiche parole del Vangelo: Gesรน non se la prende con la ricchezza, nรฉ evita i piaceri della tavola e dellโamicizia (รจ stato accusato di essere un mangione e un beone e poco ascetico), ricorda solo, come nel sorprendente ed entusiasmante discorso di oggi, che tutte queste cose sono un trampolino verso un altrove, verso il Regno.
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Ammonisce noi discepoli: investire tempo e ansia per le cose della terra, belle e legittime, va bene a patto che non ci distolgano dallโessenziale. E non lo dice per avere attorno a sรฉ dei frustrati ma perchรฉ la ricchezza mente, non potendo realizzare veramente ciรฒ che promette. Cerchiamo anzitutto il Regno, allora, il resto ci sarร donato in abbondanza.
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