Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 15 Giugno 2022

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Gesรน non chiede ai suoi discepoli una perfezione asettica, una sorta di vita da santino, ma lโ€™autenticitร  delle ricerca, la veritร  del cammino, la fatica del mettersi in gioco (senza lasciarsi divorare da sensi di colpa e affini, senza immaginare la vita spirituale come uno sforzo contrito).

Cosรฌ, anche gli elementi essenziali di un percorso di vita interiore, la preghiera, la solidarietร  con gli altri, il digiuno che mette argine agli accessi e ristabilisce le prioritร , possono essere stravolti e diventare occasione di orgoglio, di superficialitร , di ricerca di consenso e di plauso. Gesรน dice che lโ€™orgoglio e il narcisismo possono contaminare anche la vita spirituale con lโ€™aggravante di essere convinti di fare la volontร  di Dio.

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Ma, grazie a Dio, se a lui ci siamo veramente affidati il nostro angelo custode qualche sgambetto ce lo fa: una mortificazione, una figuraccia, uno scivolone, ci ricordano che il Signore non vuole giusti ma figli, non persone integerrime ma in continuo, entusiasta e sereno cammino, apprendisti dellโ€™anima,ย stagistiย del divinoโ€ฆ


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