Commento al Vangelo di oggi
Gesรน parla ai suoi discepoli e annuncia in maniera criptica la fine della Sua missione sulla terra, il compimento della volontร del Padre che il Figlio glorifica conformando ad essa, con libertร di scelta, la Sua volontร , e fornendo cosรฌ un ulteriore, sublime esempio di amore filiale e nei confronti dell’Umanitร . I discepoli non sono ancora in grado di capire. Come puรฒ l’Uomo Gesรน che, quando proferisce queste parole, รจ ancora vivo in mezzo a loro, passare dalla morte (โun poco e non mi vedreteโ) alla resurrezione (โun poco ancora e mi vedreteโ)?
La comprensione sarร difficile anche dopo. Avranno infatti difficoltร a riconoscere il corpo trasfigurato del Maestro, nonostante la Sua corporeitร e la presenza delle stigmate! Gesรน รจ venuto dal Padre e a Lui torna, รจ venuto in questo mondo creato per mezzo di Lui, ha compiuto la Sua missione, ha redento l’uomo, ha consentito, con il Suo ritorno al Padre, allo Spirito Santo di svolgere a Sua volta il Suo mandato di illuminazione e di vita. โIn veritร , in veritร io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerร . Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierร in gioiaโ. I discepoli perderanno tragicamente il loro Maestro e questo sarร fonte di sconforto, confusione, dolore, in contrasto con l’allegrezza di coloro che Gli hanno preferito il mondo delle tenebre! Ma con il trionfo della resurrezione la tristezza lascerร il posto alla gioia.
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Per riflettere
Come sempre le parole di Gesรน, il Verbo, trascendono il contingente, il contesto in cui vengono proferite, per assumere una valenza al di fuori del tempo (โTu hai parole di vita eternaโ, Gv 6). Non solo i discepoli, che conoscono fisicamente il Messia, andranno incontro a tribolazioni nel Suo nome, ma anche tutti coloro che lo conosceranno e lo ameranno grazie all’evangelizzazione ricevuta dagli stessi discepoli.
Il Signore prende atto di quello che fu, รจ e sarร il comportamento del mondo, il cui principe รจ Satana, nei confronti di chi vuole amare Dio ma, al tempo stesso, ci lancia piรน che un messaggio di speranza, una certezza: โLa vostra tristezza si trasformerร in gioia!โ. Sarร grazie alla piena realizzazione della Sua missione sulla terra, con la Sua morte da agnello sacrificale, Redentore della natura umana perduta nel peccato originale e in tutti quelli ad esso conseguenti, nella trionfale umiliazione della Croce e nell’apoteosi della Sua resurrezione e ascesa di nuovo al Padre che consentirร di trasformare la sofferenza, il dolore, nella gioia eterna, nel godimento totale dell’amore di Colui che ci รจ stato rivelato anche โnostroโ Padre!
Preghiera finale
Padre ti amiamo e ti adoriamo, gloria al tuo Nome sulla terra,
Gesรน ti amiamo e ti adoriamo, gloria al tuo Nome sulla terra,
Spirito ti amiamo e ti adoriamo, gloria al tuo Nome sulla terra.
(D. Adkins)
AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



