don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 26 Maggio 2022

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Commento al Vangelo di Giovedì 26 Maggio 2022 – VI Settimana di Pasqua

Gesù sta preannunciando la sua dipartita. Sta finanche preparando i suoi seguaci a essere tristi. Credere in Gesù non significa non soffrire, ma ricevere un dono grande. È il dono dello Spirito Santo che permetterà, a chi lo accoglierà, di essere capaci di trasformare il lutto in gioia.

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Lo Spirito infatti, ci consente di non fermarci davanti al sepolcro vuoto contemplando un corpo morto che non c’è più, bensì ci dona occhi nuovi per riconoscere che quel corpo è tornato in vita. 

Accogliere lo Spirito significa allora dare alla mente la possibilità di ragionare secondo categorie oltre l’umano: Dio è superiore, quindi non può fermarsi a qualcosa di umano. Lo Spirito incarnatosi in Gesù, prende natura umana ma per elevarla alle altezze celesti e portare il corpo oltre la sua natura.

Essere figli di Dio nello Spirito è questo: avere la consapevolezza che la tristezza non è il traguardo finale, ma il passaggio verso qualcosa di nuovo.

e tu come vivi la tua tristezza?

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