Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 11 Maggio 2022

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Commento al Vangelo di oggi

Sono parole chiare, lapidarie, vigorose. Sono come un riassunto di tutto quello che Gesรน ha predicato fino ad ora. C’รจ un โ€œfilo direttoโ€ con il Padre: dietro ogni sua parola, ogni sua azione c’รจ il Padre: รจ la sua obbedienza che colpisce, un’obbedienza che arriverร  fino alla croce.

Gesรน รจ parte di un grande disegno di redenzione voluto dal Padre, disegno che Egli ha accettato: โ€œIl suo comandamento รจ vita eternaโ€. Gesรน รจ il grande intermediario tra noi ed il Padre, ci aiuta a capirlo, fatto uomo come noi ma portavoce di una realtร  piรน grande: โ€œCiรฒ che dico lo dico come il Padre me l’ha dettoโ€. Quale grande disegno ha ideato il Padre: mandare il Figlio in forma umana cosรฌ vicino a noi, nella piccola realtร  di Nazareth, falegname come il Padre terreno, devoto alla madre Maria, amoroso con i discepoli ed i seguaci, ma al tempo stesso capace di grandi โ€œlezioniโ€. Ci โ€œporgeโ€ la parola del Padre in modo chiaro, comprensibile; รจ la nostra luce che ci trae fuori dalle tenebre, ci mostra la via sicura per la nostra salvezza.

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Se ci sarร  una condanna sarร  solo nell’ultimo giorno. Ma c’รจ spazio di perdono fino alla fine. Pensiamo al malfattore crocifisso con Cristo: la braccia del Padre sono aperte per ricevere il peccatore pentito.

Per riflettere

Quanto riusciamo veramente ad ascoltare le parole di Gesรน che sono le parole del Padre?

L’ascolto nella nostra societร  dove ognuno vuole essere protagonista รจ diventato difficile. Il vero ascolto, la condivisione, la riflessione, il silenzio: nessuno ascolta piรน nessuno, nessuno sa fare piรน silenzio. Abbiamo perso il senso della contemplazione, siamo soli, vuoti e rumorosi.

Impegniamoci a cercare veramente questo contatto profondo con la Sua parola, โ€œentriamoโ€ nel suo messaggio d’amore e dimentichiamoci di noi, quel noi che percepiamo sempre maiuscolo.

Preghiera finale

Possa la nostra fede essere forte;

possa la nostra fede essere salda.

Possa essere fondata sulla parola di Dio,

sulla profonda conoscenza del messaggio del Vangelo

e soprattutto della vita, della persona e dell’opera di Cristo.

(Giovanni Paolo II)


AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi