Il Messia pastore e la vita eterna
Solo quattro versetti del vangelo di Giovanni, ma ricchi di significati, per questa domenica di Pasqua. Rileggendo il quarto Vangelo si scopre che lโoccasione per cui Gesรน si definisce pastore รจ data da una polemica con quei giudei che si affollavano intorno a lui domandandogli di rivelarsi o meno come il Messia. Gesรน risponde loro: ยซVe lโho detto e non mi credete (โฆ) perchรฉ non siete mie pecoreยป (Gv 10,25-26). Per quale motivo Gesรน riprende lโimmagine del pastore?
Il Messia รจ Gesรน. Il Concilio Vaticano II, con la Lumen Gentium, ci ricorda che possono essere usati dei simboli o delle figure per dire realtร piรน profonde: la Chiesa, ad esempio, nel Nuovo Testamento รจ paragonabile ad ยซun ovile, la cui porta unica e necessaria รจ Cristo. ร pure un gregge, di cui Dio stesso ha preannunziato che ne sarebbe il pastore, e le cui pecore, anche se governate da pastori umani, sono perรฒ incessantemente condotte al pascolo e nutrite dallo stesso Cristo, il buon Pastore e principe dei pastori, il quale ha dato la vita per le pecoreยป (n. 6). Ecco spiegati alcuni motivi che illuminano lโassociazione Cristo-pastore. Ma รจ soprattutto nel nostro contesto โ quello del vangelo di Giovanni โ che si rivela appieno questa immagine. Nello sfondo del Primo Testamento, infatti, il pastore era un simbolo per il re di Israele. Cosรฌ, ad es., Ez 34,23: ยซSusciterรฒ per loro un pastore che le pascerร , Davide mio servo. Egli le condurrร al pascolo, sarร il loro pastoreยป. Gesรน, in questo modo, si sta presentando come il pastore discendente di Davide.
Dare la vita eterna. Il pastore buono dice di poter dare sรฌ qualcosa, ma che รจ addirittura eterno, ed รจ la stessa vita. Espressione amata da Giovanni โ che la usa piรน di qualsiasi altro scritto del Nuovo Testamento โ โvita eternaโ ricorre molte altre volte nel suo vangelo: รจ il risultato della morte del Messia, innalzato affinchรฉ tutti quelli che credono in lui abbiano la vita eterna (cfr. Gv 3,14-15); รจ il dono dellโโacqua vivaโ dato alla Samaritana, acqua che zampilla โper la vita eternaโ (4,14); รจ il frutto dellโascolto della parola di Gesรน e della fede nel Padre che lo ha mandato (cfr. 5,24), e anche del mangiare il suo corpo e il suo sangue (cfr. 6,54), e cosรฌ viaโฆ Nella sacramentaria cristiana, รจ data col Battesimo. Si veda lโattuale Rito dellโiniziazione cristiana degli adulti, nel dialogo tra il celebrante e il candidato: โChe cosa domandi alla Chiesa di Dio? โ La fede. โ E la fede cosa ti dona? โ La vita eternaโ.
In questo tempo pasquale, il tema della vita eterna รจ importante perchรฉ richiama il senso ultimo della morte e risurrezione di Gesรน Cristo ed apre gli orizzonti altrimenti angusti del nostro vivere. Nel nostro mondo che cambia, cosรฌ difficile, noi cristiani sappiamo dove andare. Perchรฉ abbiamo il pastore grande delle pecore โ scrive la lettera agli Ebrei โ che ha ยซfatto il Messiaยป dando la sua vita per noi ed รจ stato risuscitato dal ยซDio della pace che ha fatto tornare dai morti il pastore grande delle pecore, in virtรน del sangue di unโalleanza eterna, il Signore nostro Gesรนโฆยป (Eb 13,20).
Chi vuole rapire le pecore? Non รจ detto nel nostro brano. Ma nel linguaggio sapienziale di Giovanni sappiamo che รจ come immaginata una lotta tra luce e tenebre (si veda giร il suo Prologo) che interpreta la nostra realtร . Nelle brevi parole di questi versetti si nasconde quindi un dramma che ci vede tutti protagonisti. Le azioni di questo dramma si riducono a due possibilitร essenziali. O ci si lascia afferrare da Cristo (cfr. Fil 3,12), ascoltando la sua voce, o si รจ rapiti da altri.
โIo e il Padre siamo una cosa solaโ. Lโaggettivo greco โhenโ implica che Gesรน e il Padre siano, pur due persone,ย una cosa sola. Eโ quello che Gesรน dirร nel discorso dโaddio del vangelo di Giovanni, al cap. 17. Si sta parlando di una profonda unitร di Gesรน col Padre, dal quale viene e al quale vuole tornare: il compimento del tempo pasquale รจ con la Pentecoste, ma prima si ricorda il ritorno del Figlio al Padre, con lโAscensione. Con la festa della Trinitร si tornerร ancora sullโunitร di Dio di cui parla Gesรน.



