Tutte le parti del corpo del salmista sono coinvolte nella benedizione del Nome di YHWH che apre il Salmo 103 (102). A lui tutto affidiamo: singolarmente, uno ad uno, ogni aspetto di noi, piรน o meno gradevole. La prima sezione, donataci oggi, รจ stata definita un โdolce canto dell’amore e del perdonoโ, in cui la smisurata tenerezza del Signore, giร assaggiata nelle benedizioni che ornano la vita della persona che le ricorda nella sua preghiera, sovrasta ogni strettezza terrena. ร una misericordia sovrabbondante, dal sapore di dolcezza, che si fa carico dei nostri allontanamenti per allontanarli da noi e cosรฌ riavvicinarci a sรฉ.
Benedici Iddio, mia anima,
uno ad uno, o visceri miei,
benedite il nome suo santo.
Benedici il Signore, mia vita,
non scordarne le grazie e i favori:
egli dร sempre senza misura.
Dio perdona le innumeri colpe,
tutti i mali tuoi egli risana
la tua vita ritrae da morte.
Ti ricolmi di grazia e dolcezza [โฆ]
รจ pietoso e tenero Iddio,
lento all’ira e pieno d’amore.
Non contende a lungo il Signore,
nรฉ la collera serba per sempre [โฆ]
quanto il cielo sovrasta la terra
cosรฌ egli trascende in amore.
Quanto dista oriente da ovest,
tanto getta lontano da sรฉ
tutti i nostri misfatti e rivolte.



