“ In quel tempo Gesu’ passava insegnando per città e villaggi mentre era in cammino verso Gerusalemme “.
Gesu’ si muove, cammina, porta ovunque il suo messaggio.
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Mentre cammina insegna, cioè lascia dei segni della sua presenza, cerca di segnare le vite di tutti coloro i quali incontra.
Per questo va incessantemente “ per città e villaggi “: vuole raggiungere quanta più gente è possibile.
Mentre si muove “ un tale “ gli fa una domanda: “ Signore, sono pochi quelli che si salvano? “
A tale domanda Gesu’ risponde che, per salvarsi, bisogna “ sforzarsi a passare per la porta stretta “.
Quel “ tale “ sarà rimasto spiazzato in quanto, probabilmente, pensava che, andando ad ascoltare Gesu’ che passava nel suo villaggio, avendo “ mangiato e bevuto “ in sua presenza, si “ sarebbe salvato “ perché il Signore lo avrebbe “ riconosciuto “.
Quel “ tale “, forse….ci assomiglia.
Gesu’, instancabilmente, passa, quotidianamente, nelle nostre vite.
Ci dona, ogni giorno, la sua Parola, un prete che celebra la Santa Messa a pochi passi dalla nostra abitazione, ma noi abbiamo altro da fare, pensiamo che basti una tradizionale “ presenza domenicale “ in Chiesa per dire che “ abbiamo mangiato e bevuto con Lui “ e per illuderci che Lui ci conosca e che ci “ riconoscerà “ a termine della nostra vita terrena.
Che “ presuntuosi “ che siamo.
Vorremmo arrivare alla Salvezza senza “ sforzarci “.
Se io incontro una persona un’ora alla settimana, senza neanche essere sempre attento a cio’ che mi dice, posso mai dire di “ conoscerla “?
Certamente no.
La “ conoscenza “ si basa sulla frequenza quotidiana, che consente di creare una “ relazione “.
In mancanza non c’è.
Niente da stupirsi, pertanto, se, quando saremo faccia a faccia con Lui, il Signore ci dirà: “ Non ti conosco “.
Che questa pagina del Vangelo sia da stimolo a tutti noi alla conversione.
Affrettiamoci e sforziamoci a “ conoscere Gesu’ “ e a vivere come Lui.
Il tempo che ci ha donato di vivere su questa terra è quello che abbiamo a disposizione per far cio’ e per poter essere, poi, “ riconosciuti “.
Diversamente troveremo sbarrata, per nostra scelta, la porta dell’eternità.
E’ la cosa peggiore che possa capitarci.
Buona giornata e buona conversione a tutti.
A cura di Fabrizio Morello
Foto: mia.



