La vita รจ bella. Anche quando non รจ legata al successo o al potere! Il senso della vita รจ la vita stessa. Gesรน non rimprovera tanto lโambizione dei suoi, ma vuole regalare ai due fratelli (e a noi) il senso pieno che ha una vita donata, offerta, spesa. Questo รจ il segreto di una vita guidata dallโamore. Anche Giacomo e Giovanni devono cogliere il senso altissimo della loro vita, al di lร del โpremioโ finale.
Il calice e il battesimo sono immagini della nostra pasqua dentro quella di Gesรน e dicono il senso profondo della nostra vita. Gesรน li rassicura che entrambi i segni saranno loro impressi a sigillo della testimonianza fino alla fine, condividendo il sacrificio dโamore del Maestro.
Chi ha potere domina e opprime, due verbi fortissimi per esprimere la consuetudine fuori dal Vangelo. โTra voi non รจ cosรฌโ! Gesรน รจ categorico, non ammette eccezioni o compromessi. Il termine di paragone รจ il mistero stesso della sua persona e della sua opera. Per questo chi esercita male la propria responsabilitร , rischia di confondere e distorcere la figura stessa del Figlio che โnon รจ venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per moltiโ.
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Gesรน annuncia la sua Pasqua di morte e resurrezione e i discepoli discutono su chi sia il piรน grande tra loro. Oggi la domanda dei due figli di Zebedeo che vogliono essere rassicurati sul futuro, sapere adesso il premio finale: non solo un posto dโonore, ma uno di potere. E invece la vita serve a dare la vita, per amore. Certo, senza risurrezione e senza speranza di vita eterna, tutto sarebbe falso.
Gesรน vince lโirritazione dei dieci raccogliendo tutti intorno a sรฉ. E spiega, ponendo una contrapposizione assoluta fra il servizio reciproco nella comunitร dove tutti sono fratelli, allโandazzo del mondo dove ci si crede a capo delle nazioni con stra-potere e forza oppressiva.
Chi รจ il piรน grande? Torna sempre questa domanda. Nel Regno di Dio รจ grande chi serve e il miglior servizio รจ quello di dare la vita. Giร il servire รจ un poโ morire, รจ la croce quotidiana.
La reazione dei discepoli alla terza predizione della Passione รจ peggiore delle precedenti. Dopo la prima ci fu un forte diverbio tra Gesรน e Pietro, il quale pensa secondo gli uomini e non secondo Dio. Dopo la seconda ci fu lโincomprensione di tutti gli apostoli, intenti a litigare su chi fosse il piรน grande. Dopo la terza รจ come se Gesรน non avesse detto nulla. Anzi, due prediletti, Giacomo e Giovanni, invece di fare la sua volontร , vogliono che lui faccia la loro. ร il capovolgimento del rapporto della fede.
Questโanno, dedicato alla fede, serva a rimettere ordine nelle cose. Per esempio con il modello di Teresa di Calcutta, cristiana e serva di tutti.
Per gentile concessione di mons. Paglia. – FONTE
Qui tutti i commenti al Vangelo delle domeniche precedenti di mons. Vincenzo Paglia



