don Paolo Squizzato – Commento al Vangelo del 3 Gennaio 2021

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โ€˜En archรจ en o lรณgosโ€™. Cosรฌ suona in greco โ€“ lingua originale โ€“ la prima frase del vangelo di oggi, il maestoso prologo di Giovanni.
La radice di lรณgos รจ da ricercarsi nel verbo greco lรฉgo, infinito di lรฉghein che significa โ€˜mettere insiemeโ€™, raccogliere. E anche parlare, dato che parlando si mettono insieme parole. Per questo lรณgos si puรฒ anche tradurre con โ€˜parolaโ€™.

Lรณgos รจ da intendersi perciรฒ come principio relazionale unificante, forza, energia che lega, tiene insieme i singoli minuscoli costituenti della materia (oggi potremmo parlare di onde e particelle) facendo emergere sistemi โ€“ risultato di aggregazioni โ€“ man mano sempre piรน complessi e organizzati. La vita insomma nella sua complessitร .

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Ecco, il lรณgos รจ la forza aggregante perchรฉ la vita possa avanzare verso il suo compimento.
Giovanni ci sta dicendo quindi che in tutto ciรฒ che esiste, abita un principio unificante, un โ€˜principio di beneโ€™ che tiene unito e che fa emergere la vita verso la sua fioritura.

โ€˜E il lรณgos era Dioโ€™ continua il prologo. Questa energia รจ divina, principio di bene, โ€˜intelligenteโ€™ in quanto vincitrice sul caos, Amore che edifica: โ€˜tutto รจ stato fatto per mezzo di luiโ€™, e abita lโ€™infinitamente piccolo come lโ€™infinitamente grande. Sta dunque al centro della creazione, al centro di ogni cosa, al centro di noi stessi come forza che vince sulle potenze disgreganti che ci abitano, e al contempo lavora costantemente alla versione migliore di noi stessi.

E lโ€™uomo Gesรน, in un determinato momento della storia, attraverso il suo stile di vita, la sua parola, il suo agire ha โ€˜incarnatoโ€™ questo lรณgos, gli ha dato carne, lโ€™ha reso visibile, toccabile. Quel principio che da sempre รจ energia, pura potenzialitร  si รจ reso visibile โ€“ rivelato โ€“ nelle parole e nei gesti del nazareno, assumendo un volto, un sorriso, facendosi lacrime e carezze. Gesรน uomo di Nazareth invita oggi ciascuno di noi, a prendere contatto con questo lรณgos che abita la creazione e quindi noi creature, lasciarlo agire, collaborarci, perchรฉ da una parte ne possiamo divenire sempre piรน manifestazione, incarnazione e dallโ€™altra niente meno che figli di Dio (v. 12).


AUTORE: don Paolo SquizzatoFONTECANALE YOUTUBE

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