Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Dicembre 2020

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Il martirio di Stefano, contemporaneo di Gesรน, ci mette davanti alla durezza di ciรฒ che significa amare seguendo il Signore. Una scelta radicale ma libera, scegliere di lasciarsi provocare dalla ricorrenza di oggi o rimanere in superficie.

Oggi Gesรน ci ricorda che la scelta รจ purtroppo radicale per davvero e le sue prime parole ne sono una messa in guardia. Dopo la tenerezza e la pace del giorno di Natale, ci ritroviamo ben presto di fronte parole dure. Ci possiamo chiedere in che cosa ci siamo imbarcati, innamorandoci di Cristo nel giorno della sua nascita? Ora si devono assumere le conseguenze.

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La durezza di oggi ci chiama proprio a questo: di fronte a coloro che ci consegneranno ai tribunali, di fronte ai colleghi di lavoro, di fronte ai litigi familiari, alle incomprensioni in una relazione, assumiamo di essere testimoni (sinonimo di martiri) dellโ€™Amore piรน grande che รจ Cristo. Il nostro compito tutto sommato finisce lรฌ, essere testimone e perseverare nellโ€™esserlo. Lo Spirito fa il resto.

Pietre Vive (Roma)


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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