Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 18 Giugno 2020

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La meditazione del vangelo di oggi, come ogni volta, mi fa entrare nel grande mondo della preghieraโ€ฆ

Gesรน, in qualche modo, ci mette davanti al grande rischio dello โ€œsprecare paroleโ€โ€ฆ รจ davvero forte questa espressione che usaโ€ฆ โ€œnon sprecate paroleโ€โ€ฆ

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Ma se il Padre sa ciรฒ di cui abbiamo bisogno prima che glielo chiediamoโ€ฆ allora non occorre chiederlo, perchรฉ se glielo chiedoโ€ฆ spreco paroleโ€ฆ

Ma se รจ cosรฌโ€ฆ allora cosa รจ la preghiera?
Ma se รจ cosรฌโ€ฆ allora perchรฉ pregare?
Ma se Lui sa giร  tuttoโ€ฆ che senso ha pregare?

Di fattoโ€ฆ nel Padre nostro piรน che consegnarci una preghiera, Gesรน, ci descrive lo stileโ€ฆ il modo con cui dobbiamo relazionarci con Dio! E una relazione non รจ fatta di paroleโ€ฆ ma di atteggiamenti.

Insomma, il Padre nostro รจ la dimostrazione di come la relazione viene prima e al di lร  delle parole e cosรฌ la preghiera va al di lร  delle paroleโ€ฆ รจ un atteggiamento di fiduciaโ€ฆ una promessa di cambiamento del proprio cuoreโ€ฆ perchรฉ, diciamolo chiaramente: la preghiera non cambia il cuore di Dioโ€ฆ non cambia il volere di Dioโ€ฆ non รจ un tentativo di convincere Dio su ciรฒ che vogliamo noiโ€ฆ no!

Con la preghiera noi ci rivolgiamo a Dio e mentre gli parliamoโ€ฆ รจ il nostro cuore a cambiareโ€ฆ perchรฉ la preghiera non puรฒ cambiare il cuore di Dioโ€ฆ ma il nostro cuoreโ€ฆ solo il nostro cuore.

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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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