Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 15 Marzo 2020 – Gv 4, 5-42

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Una donna ormai โ€œnavigataโ€, che sta vivendo una vita di adattamenti, di scelte anche sbagliate (cinque mariti non sono pochi), di gesti ormai consueti (attingere acqua per la sete quotidiana)โ€ฆ tutto ormai lascia presagire nulla di nuovo o che interpella.

E poi cโ€™รจ questo Giudeo che improvvisamente compare al pozzo, che, anzi, la aspetta al pozzo per chiederle acqua. Ma non solo, alla sua prima obiezione capovolge la situazione, offrendo lui stesso acqua, ma acqua โ€œvivaโ€, che permette di non tornare al pozzo della solita vita, delle solite necessitร . Insomma unโ€™acqua che finalmente sazia le seti che escono dal proprio cuore, dalle proprie inquietudini, dai propri fallimenti, che pian piano Gesรน sa far emergere in quel dialogo serrato con la Samaritana.

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Fino alla grande domanda: e se fosse proprio lui il Messia? Gesรน sa condurre al cuore, facendo porre lโ€™interrogativo su di lui. Perchรฉ รจ la risposta, alla fine, che cambia la vita, donandole un senso rinnovato, e anche le scelte sbagliate o non compiute, alla luce dellโ€™incontro con lui riprendono vita. E chi si lascia cambiare da lui non ha remore a โ€œlasciare la broccaโ€ (non cโ€™รจ piรน sete) per correre in cittร  a riferire la buona nuova, a invitare altri a vivere la stessa esperienza, a sentirsi porre la stessa domanda โ€œche sia lui il Messia?โ€ e finalmente a riconoscerlo come tale.

Ora รจ tutta unโ€™altra vita, ora che si รจ andati da lui, perchรฉ lui si รจ fatto trovare lร , al pozzo dellโ€™acqua di vita.

Lino Dan SJ