Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 13 Marzo 2020 – Mt 21, 33-43.45-46

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ยซCostui รจ l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua ereditร !ยป.

Leggere questo Vangelo assieme al testo di Genesi che parla di Giuseppe e dei suoi fratelli, e in particolare del momento in cui i fratelli sono disposti a uccidere il fratello per invidia, ci mostra che la Bibbia non รจ solo un libro che rivela Dio; รจ anche un libro che rivela l’uomo. La Bibbia rivela gli abissi oscuri nei quali potrebbe sprofondare il cuore umano quando si chiude all’amore di Dio e all’amore dei fratelli.

L’uomo, per interesse proprio, puรฒ arrivare persino a uccidere il proprio fratello, anzi, puรฒ uccidere il proprio Dio. Durante il nostro cammino quaresimale ci รจ utile soffermarci anche su queste zone oscure del nostro cuore. Fermarci lรฌ per riconoscere piรน profondamente che abbiamo bisogno di un Salvatore, di colui che non ruba la vita o la scena a nessuno, ma dona se stesso affinchรฉ l’uomo viva. Ecco la pietra scartata dai costruttori che รจ diventata la pietra d’angolo. Ecco la “pietra viva” su cui costruire una nuova umanitร ,
che dona la vita per gli altri.


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