don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 3 Marzo 2020

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Il pane quotidiano del perdono da chiedere, ricevere e donare

Martedรฌ della I settimana di Quaresima

ยซIl Padre vostro sa di quali cose avete bisognoยป. I bisogni non sono tutti uguali, cโ€™รจ infatti una scala che ne determina il grado dโ€™importanza. Ognuno di noi รจ chiamato a definirla e individuare le prioritร . Ci sono bisogni da cui dipende il bene della vita e quelli che invece sono indotti dallโ€™esterno la cui realizzazione non necessariamente garantisce il benessere della persona.ย 

Pregare aiuta a discernere i bisogni e a cogliere quelli piรน importanti. Nella preghiera umile e confidente, infatti, mettendoci alla presenza del Tu di Dio e riconoscendo la sua grandezza ma anche la nostra piccolezza, scopriamo che il dialogo con Lui risponde al nostro primo e insopprimibile bisogno di contatto con lโ€™altro. Con la preghiera usciamo dallo sterile monologo con noi stessi in cui ci piangiamo addosso, coltiviamo pensieri utopistici, ci maceriamo nei sensi di colpa, cerchiamo da soli le ragioni degli eventi.ย 

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Non รจ lโ€™autosoddisfazione che ci realizza ma la relazione con lโ€™altro. Ciรฒ che avviene nel rapporto dโ€™amore tra due persone ha qualcosa di creativo, perchรฉ solo in essa ci rigeneriamo. Quanto piรน il livello del contatto รจ profondo e intimo, tanto piรน ciรฒ che avviene ha il sapore dellโ€™eternitร .ย 

La preghiera, dunque, รจ la forma piรน alta di relazione perchรฉ nel momento in cui si realizza il contatto, esso non avviene a livello epidermico, ma tocca il cuore. Il vertice della preghiera, che รจ anche il pane quotidiano di cui abbiamo bisogno, รจ lโ€™amore che perdona; รจ lโ€™esperienza dellโ€™amore che, seppur ferito dalla delusione, tende la mano al fratello per farlo rialzare. Nel momento in cui si offre la mano al fratello si abbattono i muri del risentimento, si sciolgono i nodi del debito che strozza; quella stessa mano รจ protesa verso Dio per lasciarsi toccare, perdonare, sanare, nutrire.ย 

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!ย 


Voi dunque pregate cosรฌ.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 6, 7-15 In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซPregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perchรฉ il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate cosรฌ: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontร , come in cielo cosรฌ in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come ancheย noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che รจ nei cieli perdonerร  anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerร  le vostre colpeยป. Parola del Signore

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