“Non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati”. Cosรฌ Gesรน liquidรฒ le critiche della gente che mal sopportava questo suo rapporto troppo amicale con peccatori, prostitute e delinquenti vari. Certamente neanche a noi avrebbe lasciati indifferenti questa sua predilezione, ma il vero problema non ce l’ha Gesรน ma noi.
Se una medicina la si prende quando si รจ malati, ovviamente quando si sta bene non la si prende. Quindi il problema รจ capire se siamo malati o meno. Ma malati di cosa? Di una malattia di cui soffriamo tutti: non sentirci amati. Quando un uomo non si sente amato non funziona, non รจ felice, non riesce a diventare se stesso. Cosรฌ molte volte cerca di riempire da solo questo bisogno, e nel far questo combina quei grandi guai che noi chiamiamo peccati.
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ร strano ma la maggioranza delle volte che noi pecchiamo, lo facciamo nel tentativo di trovare una maniera di essere felici. ร in questo senso che Gesรน ci viene incontrรฒ. Egli viene a ristabilire quella salute esistenziale che ci fa riappropriare della nostra vita. Ma finchรฉ pensiamo di non averne bisogno, di essere giusti, sani, autosufficienti allora non capiremo mai Gesรน e non riusciremo mai a farlo sedere alla tavola della nostra storia.
Per noi Gesรน รจ qualcuno da ammirare, per chi si ritiene peccatore invece Gesรน รจ uno che ti cambia la vita. Matteo non ha ammirato Gesรน, lo ha seguito: “Gesรน gli disse: Seguimi! Ed egli si alzรฒ e lo seguรฌ”.
ร cosรฌ semplice ma allo stesso tempo cosรฌ complicato comprendere tutto questo. La conversione non riguarda tanto quello che facciamo, ma come guardiamo le cose. La conversione รจ uno stravolgimento dello sguardo, del punto di vista, della visuale. Ritrovarsi la vita cambiata, cosรฌ come se la ritrova Levi/Matteo, avviene solo se Gesรน รจ una opzione esistenziale e non intellettuale. Matteo mette in gioco la sua vita alzandosi e seguendolo. Il Vangelo che non funziona รจ quello che non si mette in pratica.
II Vangelo in teoria รจ sempre deludente.
Commento di don Luigi Maria Epicoco al Vangelo di Lc 5, 27-32.
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perchรฉ si convertano.
