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don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del giorno, 6 Novembre 2019

Dal Vangelo di oggi:

“Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo”. (Lc 14,33)

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Tu non obblighi nessuno ad essere Tuo discepolo. Di fatto lo saremo veramente solo un giorno, nel Regno dei Cieli. Eppure le strade per iniziare a diventarlo sono tante, e possiamo incamminarci già ora. Su di esse troviamo umanità, troviamo gioia. Troviamo Te.

Commento a Cura di don Claudio Bolognesi (Diocesi di Faenza)

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

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Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14, 25-33


In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:

«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

Parola del Signore