Lโesplosione di luce di un lenzuolo funebre
รจ il segno per Pietro e per Giovanni che Gesรน รจ risorto!
Vedere la fiamma del cuore
โ ingarbugliato da notizie contrastanti โ
riflettersi su quella stoffa che il corpo non ha spostato,
ma semplicemente attraversato,
perchรฉ non piรน condizionato dalle leggi materiali,
devโessere unโesperienza sconvolgente per i primi due
che lโhanno fatta. Primi di unโinfinita schiera di discepoli
che nei secoli giocano la vita sulla fede, che vede i segni
della resurrezione dentro un sepolcro, e la luce della vita
dove tutto ha fatto spazio alla morte.
ร tutto un correre in quella mattina di luce:
di Maria che, non trovato il corpo del Maestro
corre da Simon Pietro per portare la notizia;
di Giovanni, che, arrivato prima, lascia spazio a Pietro;
dei due insieme, per tornare dagli altri ad annunciare
la gioia straripante della resurrezione,
del loro pensiero che va alle parole del Maestro,
alla sua promessa, alla loro attesa, alla veritร ,
distesa davanti ai loro occhi,
che nellโassenza di un corpo riconoscono la Presenza
del Risorto, del Vivente, che non muore piรน,
perchรฉ la morte รจ vinta, la schiavitรน รจ redenta,
la promessa si รจ compiuta e la felicitร รจ realizzata.
Per sempre, nellโAlleluia senza fine.
- Commento a cura dell’Oasi Mariana Betania.
- Fonte – Diocesi di Sora
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