Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Febbraio 2019

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รˆ straziato, lโ€™indemoniato di Gerasa. Vive fra i morti, fra le tombe, si percuote, si fa del male. I suoi concittadini, dei geni!, per liberarlo dallโ€™ossessioneโ€ฆ lo legano con le catene!

Marco ci sta dicendo che il maligno ci porta allโ€™autolesionismo, quando passiamo il tempo a dire che non valiamo a nulla, quando ci facciamo del male stiamo, in realtร , dando spazio alla nostra parte oscura. Il nome del demone che lo abita รจ โ€œlegioneโ€.

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Legione! Seimila fanti, centoventi cavalieri! รˆ una moltitudine quella che abita il cuore di questo poveraccio. Anche noi, come lui, spesso siamo scissi in mille pezzi. Obbligati a rivestire molti ruoli, fatichiamo a trovare unitร  in noi stessi. Solo se facciamo unitร  intorno allโ€™Unico possiamo recuperare armonia e unione in noi stessi. Davanti alla sofferenza di questโ€™uomo, che spesso รจ la nostra, il Signore interviene, combatte, lo sana, lo salva, lo libera. La folla, perรฒ, รจ perplessaโ€ฆ la perdita dei maiali che si sono precipitati dal dirupo nel lago li lascia interdetti.

Un grave danno allโ€™economia del paese! Gesรน, allora รจ invitato ad andarsene: spesso lโ€™intervento di Dio ci destabilizza troppo ed รจ meglio cacciarlo dalle nostre prospettiveโ€ฆ

Fonte

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Mc 5, 1-20
Dal Vangelo secondoย Marco

In quel tempo, Gesรน e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasรจni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.
Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perchรฉ piรน volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva piรน a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesรน da lontano, accorse, gli si gettรฒ ai piedi e, urlando a gran voce, disse: ยซChe vuoi da me, Gesรน, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!ยป. Gli diceva infatti: ยซEsci, spirito impuro, da quest’uomo!ยป. E gli domandรฒ: ยซQual รจ il tuo nome?ยป. ยซIl mio nome รจ Legione – gli rispose – perchรฉ siamo in moltiยป. E lo scongiurava con insistenza perchรฉ non li cacciasse fuori dal paese.
C’era lร , sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: ยซMandaci da quei porci, perchรฉ entriamo in essiยป. Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitรฒ giรน dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.
I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella cittร  e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesรน, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: ยซVa’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciรฒ che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per teยป. Egli se ne andรฒ e si mise a proclamare per la Decร poli quello che Gesรน aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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