โDeponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dellโafflizione, rivรจstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre. Avvolgiti nel manto della giustizia di Dioโฆ. Sarai chiamata da Dio per sempre: ยซPace di giustiziaยป e ยซGloria di pietร ยปโฆ. Dio ha deciso di spianare ogni alta montagna e le rupi perenni, di colmare le valli livellando il terreno, perchรฉ Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dioโ.
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Deponi la veste del luttoโฆ rivestiti: sono gli inviti ad un momento di rinnovamento, di capovolgimento di situazione. Gerusalemme deve accogliere un nome nuovo che รจ โpace di giustiziaโ. Eโ invito rivolto al popolo dโIsraele per scorgere nella sua vicenda un operare di Dio che avvolge e veste in modo nuovo, che dona gioia al posto del lutto, che apre ad un cammino in cui Egli stesso prepara la via. Sono grandi immagini che stanno ad indicare la chiamata ad un incontro con Dio che si attua nella pace e nella giustizia. Ed รจ incontro da cui lasciarsi prendere, rivestire, lasciarsi avvolgere come da un manto.
Luca รจ attento alle date che indicano tempi e luoghi precisi: nellโanno decimoquinto dellโimpero di Tiberio, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea. Eโ cosรฌ descritto cosรฌ il momento storico in cui Gesรน si presenta sulla scena della vita palestinese nel I secolo, tra il 27 e il 30 d.C. Gesรน nasce ed entra nella vicenda di una storia umana, inserito pienamente in una vicenda di popoli e in un contesto culturale concreto. Si inserisce in una storia piรน ampia di quella del popolo dโIsraele, in rapporto quindi anche con gli altri popoli e i pagani.
Luca insiste nel parlare del governatore romano Pilato, in carica dal 26 al 36, dei vari re della Giudea, Erode Antipa, il suo fratellastro Filippo, che governava due province al Nord della Palestina e Lisania, re di una regione a Nord lโAbilene. Poi presenta le due piรน alte cariche della comunitร giudaica, il sommo sacerdote Anna che fu deposto dai romani nel 15 d.C. e colui che fu sommo sacerdote in carica dal 15 al 36, Caifa, che avrร un ruolo insieme ad Anna nella condanna di Gesรน. Luca presenta cosรฌ Gesรน nel quadro di una storia. La sua vicenda รจ irruzione della presenza di Dio nella storia degli uomini. Eโ questo il senso dellโincarnazione che Luca intende far maturare nella sua comunitร .
Luca presenta anche la figura di Giovanni Battista con i tratti ripresi da un brano del Secondo Isaia: โUna voce grida: โNel deserto preparate la via al Signoreโฆ ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassatiโ (Is 40,3-4). I profeti indicano cosรฌ lโesperienza del ritorno dallโesilio: i monti sono abbassati, le valli colmate per fare spazio ad una via di ritorno e di libertร per il popolo del Signore. Questa via diritta ricorda le โvie sacreโ dellโantichitร dove si svolgevano processioni verso il tempio, e diviene simbolo del percorso del popolo che cammina nella luce del suo Dio.
Luca introduce Giovanni indicandolo come โVoce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassatoโ. Il Battista รจ annunciatore di una via da percorrere per incontrare il Signore. Il Battista predica un rito di immersione (battesimo) nellโacqua del fiume Giordano, per la remissione dei peccati: un tempo nuovo sta per iniziare e richiede un cambiamento della vita, un nuovo orientamento delle scelte. Gesรน porterร lโannuncio di un dono gratuito di vita nuova per percorrere la via dellโincontro con Lui e con gli altri.
Paolo, scrivendo ai Filippesi, comunitร a lui cara e verso cui prova profondo affetto, ricorda loro lโorizzonte a cui tende la vita della comunitร : il giorno di Cristo Gesรน. Il tempo da vivere รจ nellโattesa di un giorno che compirร questo tempo. Eโ giorno del venire di Gesรน, del suo tornare come Signore. Ma รจ questo anche il giorno che si attua nei giorni del presente, in cui la fatica da compiere รจ quella di scegliere ciรฒ che รจ bene, non lasciarsi confondere. Paolo comunica alla comunitร di Filippi la fiducia che anima i suo cammino. Al centro della sua vita sta la consapevolezza della gratuitร dellโintervento di Dio, il dono della sua grazia: โSono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi questโopera buona, la porterร a compimento fino al giorno di Cristo Gesรนโ Da qui sorge lโinvito: โpossiate distinguere ciรฒ che รจ meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristoโ.
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II DOMENICA DI AVVENTO โ ANNO C
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- Colore liturgico: Viola
- Bar 5, 1-9; Sal.125; Fil 1, 4-6.8-11; Lc 3, 1-6
Lc 3, 1-6
Dal Vangelo secondo Luca
1Nellโanno quindicesimo dellโimpero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dellโIturea e della Traconรฌtide, e Lisร nia tetrarca dellโAbilene, 2sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. 3Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, 4comโรจ scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! 5Ogni burrone sarร riempito, ogni monte e ogni colle sarร abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. 6Ogni uomo vedrร la salvezza di Dio!
- 09 – 15 Dicembre 2018
- Tempo di Avventoย II
- Colore Viola
- Lezionario: Ciclo C
- Anno: III
- Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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