Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 9 Agosto 2021

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C’è un modo di vivere saggiamente e un modo di vivere stupidamente, anche il Vangelo ci parla di questa diversità di prospettive di vita. Quanta gente vive saggiamente, ma la maggioranza possiamo dire vive in maniera stolta, e la stoltezza nella Bibbia non è la stupidità umana ma è la non capacità di vivere pienamente conoscendo Dio, il suo amore e la sua volontà di bene per noi.

Come queste vergini della parabola di cui Gesù ci parla, che non riescono a incontrare lo sposo cioè il Signore, anche noi possiamo vivere tutta una vita senza incontrarlo veramente: questo significa vivere da stolti, non centrare il suo amore, la sua volontà, non conoscerlo. Vivere invece saggiamente significa impegnarsi in una relazione profonda con lui assumendosi tutti i rischi e tutte le responsabilità.

La parabola ci indica ancora un altro criterio di Gesù a questo proposito: che ognuno è responsabile di questo cammino profondo con il Signore, nessuno si può sostituire ad un altro. E l’incontro non è alla fine di questa vita dopo la morte, l’incontro è ogni giorno di questa vita. Questa pagina ci pone di fronte ad un interrogativo: sono una persona saggia o sono una persona stolta?

La Sapienza di Dio è un dono che viene concesso a chi la cerca continuamente, a chi non si addormenta nella vita, a chi non si lascia distogliere da altro… la stoltezza invece non viene da Dio, ma viene dal maligno il quale fa di tutto per distoglierci dal progetto d’amore che Egli ha su ciascuno di noi. Bene, a noi oggi scegliere chi vogliamo essere: stolti o saggi in questa umanità. La saggezza ripaga sempre.


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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