Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 10 Dicembre 2019

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Passi una vita a cercare Dio, senza accorgerti che è Dio che cerca te. E quando ti senti perduto, pensi di aver perso tutto, pensi di aver perso il riguardo e l’amore di Dio, ma Gesù ti dice qualcosa di molto diverso: «In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite».

Il vangelo è qui, nella perfezione del suo amore e non nel tuo amore da perfezionista. Il vangelo non è non perdersi, perché tutti – ci insegna Paolo – abbiamo peccato e siamo venuti meno alla gloria di Dio. Il vangelo, invece , è lasciarsi trovare.

Non è un messaggio morbido. Non è un messaggio deresponsabilizzante. È un appello al realismo e a capire che il Pastore Bello è Lui e che la nostra chiamata è lasciarci trovare e diventare presenze reali che permettono agli altri di incrociare lo sguardo e la cura del Pastore.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Dio non vuole che i piccoli si perdano.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 18, 12-14   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda». Parola del Signore
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