Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 6 Novembre 2020

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Crea sempre qualche imbarazzo la parabola dell’amministratore disonesto. Qualcuno la interpreta nel senso che è bene imitare unicamente la scaltrezza, cosa che talvolta manca ai cosiddetti “figli della luce” che operano il bene ma con ingenuità.

Con un’altra chiave di lettura scopriamo pure che quell’amministratore, nel suo sperperare i soldi del padrone, decide di farlo sino in fondo: i crediti che sperpera non sono soldi che alla fine tiene per sé, perché ne condona una buona parte ai debitori, presumibilmente poveri, che così perlomeno riescono a restituirgli subito il capitale ricevuto in prestito, senza interessi da usura.

Il manager anziché riscuotere 100 – di cui magari avrebbe trattenuto la metà come corrispettivo per il lavoro di esattore – rinuncia interamente alla sua “cresta” sul credito e rende tutto quel che era dovuto al vero creditore. Con questo grande sacrificio personale la sua intermediazione non è più di ostacolo, ma anzi agevola il creditore per ottenere tutto e subito.

La pace sociale è così ripristinata; mal che vada, anche se lo si volesse punire, i debitori condonati avrebbero riconoscenza per lo sconto ricevuto. Sarebbero ben lieti di ospitare colui che li ha liberati dal peso insopportabile dei debiti.

Così anche noi, quando condoniamo i debiti e stralciamo le nostre pretese verso Dio e i fratelli, non solo troviamo nuovi amici, ma aiutiamo persino ad avvicinare i debitori al Padre, fonte di ogni misericordia e condono, di cui fanno esperienza per mezzo di noi.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.