Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Ottobre 2021

106

Non bastano le parole, per quanto preziose, bellissime, intense, che Gesù ci consegna. Contano poco le parole se non sono pronunciate da un cuore trasfigurato, da un desiderio intenso e vero, da una visione corretta di Dio.

Preghiera che non è solo richiesta ma desiderio, gratitudine, stupore, dono di sé. Ecco allora che, per non essere frainteso, Gesù ci spiega come pregare. Anzitutto con costanza, come fa l’amico importuno. E rivolgendoci ad un Padre che sa dare cose buone ai propri figli che gliele chiedono, come sappiamo fare noi.

Ma nella preghiera sul serio chiediamo cose buone? O non, piuttosto, cose che apparentemente sembrano tali come il bambino che pesta i piedi per avere il giocattolo a tutti i costi? Spesso chiediamo e non otteniamo perché non ci rivolgiamo al Padre ma ad una divinità simil-pagana che tentiamo di corrompere…

Fonte | LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO


Articolo precedenteCommento al Vangelo del 7 Ottobre 2021 – Don Francesco Cristofaro
Articolo successivoFabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 7 Ottobre 2021