Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 30 Marzo 2022

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Il paralitico è stato guarito ma in giorno di sabato, giorno di riposo. Una bazzecola, rispetto a quanto accaduto: un uomo notoriamente paralizzato da tutta la vita ha ripreso a camminare.

Ma, si sa, gli avvocati difensori di Dio non si fermano a tali dettagli e nemmeno ascoltano le riflessioni rabbiniche dell’epoca cha sempre autorizzavano praticare il bene nel giorno di riposo. Tant’è: Gesù è inviso a tutti, irritante per la sua libertà interiore. E nemmeno si atteggia ad arruffa-popolo, anzi.

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Ma è quando parla che destabilizza le certezze incrollabili dell’uditorio: argomenta, spiega, rivela, convince. Come se conoscesse le norme dal di dentro, dal punto di vista di Dio. L’arroganza non sopporta l’argomentazione, specialmente l’arroganza religiosa e, alla fine, si arriva al nocciolo della questione: se Gesù chiama Dio suo Padre, allora si fa uguale a Dio. Già.

Sarà questa la causa della sua condanna, non dimentichiamolo mai.


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