Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Marzo 2021 – Gv 8, 31-42

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Se rimaniamo nella sua Parola, se la conosciamo, se la meditiamo, se la accogliamo e la facciamo interagire nella nostra vita, se lasciamo illuminare ogni spazio del nostro cuore, diventeremo davvero discepoli del Signore Gesù.

È quello che cerchiamo di fare tutti i giorni, da anni, ritagliandoci uno spazio quotidiano, per nutrirci della Parola, per seguire Gesù, passo dopo passo, nella conoscenza del Padre. E meditiamo la Parola per conoscere la verità: di Dio, di noi stessi, del destino del mondo.

Spesso subiamo gli eventi, e la stragrande maggioranza di ciò che accade non possiamo in alcun modo determinarlo. Ma la lettura che diamo alla Storia, quella grande e quella marginale delle nostre vite, alla luce della Scrittura illumina la nostra intelligenza interiore.

E la verità ci rende liberi dalle troppe cose che ci condizionano, talora impedendoci di vivere pienamente: sensi di colpa, giri di testa, paure, ansie. La Parola ci conduce alla pienezza, così ci dice il Maestro. Fidiamoci.

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