Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 13 Settembre 2021

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Non si incontrano nemmeno Gesù e il Centurione. Il primo sta acquistando una grande fama di guaritore intorno al lago. Il secondo, pur essendo pagano, ci viene presentato come un uomo di gran cuore, si occupa del servo mettendosi in gioco, ed è anche benevolo (e benefattore) verso i credenti del villaggio, cosa che suscita la “raccomandazione” da parte degli anziani…

Non si incontrano eppure si intendono: l’ufficiale, nel suo pragmatismo sa bene che Gesù è in grado di intervenire senza doversi scomodare. Esprime una fede che suscita stupore nel Maestro, una fede che, afferma, non ha trovato nemmeno fra i devoti di Israele…

Così è Dio, il Dio di Gesù: non si ferma davanti alle razze, alle fedi, ai ruoli ma accoglie chi agisce con intelligenza spirituale il suo messaggio, chiunque esso sia. E forse dovremmo imparare anche noi a saperci stupire delle tante persone apparentemente lontane che cercano Dio e amano i fratelli. Magari più di noi.

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