Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 17 Marzo 2021

173

Chi non onora il Figlio, non onora il Padre

MERCOLEDÌ 17 MARZO (Gv 5,17-30)

Chi è Gesù per il Padre? Possiamo dedurlo, anche se in parte, da quanto l’Apostolo Paolo dice ai Colossesi: “Resi forti di ogni fortezza secondo la potenza della sua gloria, per essere perseveranti e magnanimi in tutto, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore, per mezzo del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati. Egli è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono. Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti, perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose. È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli” (Col 1,3-20). Il Figlio è “Frutto eterno dal Padre”, ma anche “Frutto Incarnato che è sempre nel seno del Padre”. E ancora: Cristo Gesù per il Padre è il Salvatore, il Redentore, la grazia, la verità, la vita eterna, la luce, il Mediatore unico e universale. Tutto è Cristo Gesù per il Padre e tutto deve avvenire per Cristo, ma anche in Cristo e per Cristo. Il Padre viene a noi per mezzo di Cristo Gesù. Noi andiamo al Padre per mezzo di Cristo Gesù. Senza Cristo Signore sulla terra non c’è conoscenza del vero Dio e neanche conoscenza della verità dell’uomo. Senza Gesù Signore saremmo avvolti da una mostruosa non conoscenza né di Dio, né dell’uomo, né del tempo e né dell’eternità.

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Se il Padre tutto opera per mezzo di Cristo Gesù, se Cristo Gesù e il Padre sono una cosa sola, indivisibile in eterno e se Gesù è vera presenza del Padre sulla nostra terra, perché da Lui mandato perché fosse manifestato in pienezza di verità, è evidente che chi non onora Cristo non onora Dio. Chi dice di onorare Dio necessariamente dovrà onorare Cristo Gesù. Sono una cosa sola. Oggi si sta insinuando nella mente di molti cristiani l’idea che Gesù non sia più necessario per avere la salvezza. Ogni via è buona per andare a Dio. Ad un Dio senza nome e senza volto si può certo andare. Non si può però andare al Padre dei cieli, che è il Dio vivo e vero, il solo Dio Creatore, Signore, Redentore dell’uomo. Al Padre si può andare solo per mezzo di Cristo. Lui è la via.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che professiamo la retta fede in Cristo.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.

Articolo precedentedon Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 17 Marzo 2021 – Gv 5, 17-30
Articolo successivoCommento al Vengelo del 17 Marzo 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini