Il Vangelo del Giorno, 20 dicembre 2016, Lc 1, 26-38

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Il testo ed il commento al Vangelo di oggi,
20 Dicembre 2016 – Lc 1, 26-38

Quarta Settimana del Tempo di Avvento
Seconda Parte di Avvento

 

  • Colore liturgico: Viola
  • Periodo: Martedì – Feria di Avvento
  • Il Santo di oggi: S. Liberale; B. Vincenzo Romano
  • Ecco, viene il Signore, re della gloria.
  • Letture del giorno: Is 7, 10-14; Sal 23; Lc 1, 26-38

Lc 1, 26-38
Dal Vangelo secondo Luca

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno – Lc 1, 26-38

Commento a cura dei Monaci Benedettini

Ti saluto, Maria!

Tutta la nostra attenzione oggi è rivolta sulla visita che l’Angelo Gabriele fa alla vergine Maria a Nazareth. Di questa ragazza non sappiamo nulla e i vangeli tacciono completamente sia della famiglia sia della sua età o condizione sociale.

I vangeli apocrifi ci informano sui genitori, Gioacchino ed Anna, come anche circa la a sua fanciullezza, trascorsa nel Tempio, fino alla sua adolescenza. Vorremmo, noi occidentali, altre notizie che potrebbero appagare la nostra curiosità, ma il testo sacro tace.

Mi sembra giusto fissare la nostra attenzione sulla narrazione di Luca. Un fatto singolare, straordinario! Dio chiede il consenso di una creatura, di Maria, per dare inizio all’opera della salvezza. Succintamente, la successione dei fatti: Saluto dell’angelo, turbamento di Maria, annunzio: diventerai madre del salvatore, obiezione di Maria, rassicurazione del messo divino, l’annunzio di un’altra maternità prodigiosa, l’assenso di Maria: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga in me quello che hai detto!”

Che cosa ha detto? Sarai la madre del salvatore mantenendo ìntegra la tua verginità.

Dopo il consenso di Maria: Il Verbo si fece carne. E’ il mistero che viene proposto alla nostra contemplazione nella recita del Santo Rosario. Realmente questa notizia, che Dio cioè, venga a visitare gli uomini, è di una portata cosmica. Maria viene invitata a rallegrarsi perché tramite il frutto del suo grembo anche lei viene preservata dal peccato, resa fin dal suo concepimento immacolata.

Sono innumerevoli le riflessioni suggerite da questo evento salvifico. Una sola che possa aiutarci nelle nostre scelte. Maria si mette in pieno a disposizione della grazia. Da ora in poi la sua vita cambia totalmente. Non sarà solo la sposa di Giuseppe, ma madre del figlio di Dio con il quale condividerà tutto il suo mistero di amore: Da Betlemme al Calvario.

Anche nella vita di ognuno di noi si presenta un fatto, un avvenimento che cambia totalmente la vita: un scelta fondamentale di vita, la scelta della carriera, un incontro fortuito, una infermità, un evento familiare, un vuoto… sia di modello Maria nella disponibilità ad affrontare ogni situazione anche scomoda confidando sempre nell’aiuto di Dio. L’Angelus recitato tre volte il giorno costituisce un pressante invito.

Mentre benediciamo il Signore per la sua bontà verso l’umanità, chiediamo a Maria la piena adesione alla volontà dell’Altissimo in ogni circostanza.

Nel seguente video, la lettura ed il commento al Vangelo di Paolo Curtaz. Voce di Enrico henry Messina.

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