Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 17 Novembre 2021

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Il peggior peccato che si può compiere con i “propri” talenti è trattenerli, sentirli propri: tutto quello che ci è stato donato lo abbiamo ricevuto per farlo fruttare, condividendolo e mettendolo a servizio degli altri!

I talenti sono motivo di vanto quando ci sembra di possederne tanti, di gioia quando fanno del bene agli altri ma anche di invidia e gelosia quando ci sembra di essere stati meno fortunati delle persone che ci circondano nell’avere dei pregi e delle doti.

E’ bene ricordare però l’insegnamento della parabola dove i servi vengono premiati o redarguiti non per il numero di monete che hanno alla fine del racconto ma per come hanno saputo investire ciò che hanno ricevuto. Infatti in Paradiso non va chi ha più o meno talenti, ma chi fa la volontà del Padre con quelli che ha.


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