Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Maggio 2021

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Uno dei fattori a sostegno della effettiva storicità dei fatti raccontati nei Vangeli viene definito dagli esperti “criterio dell’imbarazzo”: la Chiesa primitiva non avrebbe infatti avuto nessun interesse a inserire volontariamente dei fatti che la mettevano in cattiva luce.

Oggi ne abbiamo un buon esempio, perché gli apostoli ci fanno davvero una brutta figura, quando con insistenza sostengono di essere all’altezza di Gesù e quando quasi pretendono che Gesù soddisfi le loro richieste.

Eppure la Chiesa va comunque avanti da 2000 anni, così piena di gente “imbarazzante”. Siamo un gruppo di persone che sbagliano continuamente, che lo tradiscono, che lo rinnegano, che pensano ai propri interessi e si fanno bloccare dalle paure. Ma Gesù si consegna per primo sulla croce perché, guardando a lui, nel nostro cuore avvenga il miracolo. E anche noi torniamo a servire, nella gioia.

Pietre Vive (Roma)


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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