Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 25 Luglio 2020

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Gesu’, nel Vangelo di oggi, smonta le nostre “ logiche umane “, proponendoci un altro modo di condurre la nostra esistenza.

La madre dei figli di Zebedeo si “ prostra “ dinanzi a Gesu’ per…” chiedergli una raccomandazione “.

Anche noi, spesso, ci “ prostriamo “, ci inginocchiamo “, siamo pronti ad umiliarci dinanzi ad un “ potente “ o a un “ presunto tale “ pur di “ scavalcare gli altri “ ed ottenere di “ sedere uno a destra e uno a sinistra nel Regno “, cioè al PRIMO POSTO, luogo che indica la piena realizzazione perché si è i “ più grandi “.

Gli altri discepoli “ si sdegnarono “.

Tranquilli!!!

Non erano meglio della madre dei figli di Zebedeo.

Si sdegnarono perché siamo tutti bravi a fare i “ censori “ dei comportamenti altrui ma….anche loro avrebbero voluto lo stesso posto.

Gesu’, conoscendo il loro ( e il nostro ) modo di pensare, ribalta la logica.

Vuoi essere grande?

Mettiti a servire gli altri.

E’ quello che ha insegnato ma, prima ancora, ha fatto, Cristo, nella sua vita.

La ha spesa per gli altri, per diffondere il suo messaggio, per operare “ guarigioni del cuore “, senza risparmiarsi, arrivando a donare quanto aveva di più prezioso: la vita.

E allora questo Vangelo dice a tutti noi: se occupiamo un ruolo di “ comando “ non utilizziamolo per schiacciare gli altri ma per metterci al loro servizio.

Che attualità questa parola per i politici, i magistrati, i potenti del mondo.

Ma, lasciamo perdere “ i grandi “.

Veniamo a noi.

Qual logica muove le nostre esistenze?

Mettiamo, come conseguenza naturale della nostra appartenenza a Cristo, il servizio al centro della nostra vita?

Con questi brevi spunti di riflessione vi auguro buona giornata.