don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 5 Ottobre 2019

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Quando nella vita vedo davanti a me troppi banchi di nebbia e troppa tenebra, cerco di ricordarmi di questa pagina del Vangelo. Per quanto il male, e chi ne sposa la sua logica, sembra essere sempre forte e vincente in questo mondo, io credo invece a ciò che dice oggi Gesù: <<lo vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare>>.

 Il male non avrà mai l’ultima parola! Questo dobbiamo ricordarcelo spesso, specie quando siamo scoraggiati e siamo più propensi a perdere la speranza. Ma la nostra forza non è nel vincere una battaglia contro il male, ma nel sapere che il nostro destino è scritto in maniera indelebile nei cieli: <<Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli>>.

In più dobbiamo però dire che per quanto sono difficili i tempi che viviamo, essi nascondono anche qualcosa di bellissimo e di nuovo: <<Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono>>.

Siamo venuti al mondo in un momento in cui Gesù ha già vinto la guerra. Un cristiano vive con la memoria di questa vittoria. Se dimentichiamo che Gesù ha già vinto allora soccombiamo nella disperazione. Allora coraggio tu che lotti con la tua croce, Gesù ha già vinto. Coraggio a te che hai perso un figlio, Gesù ha vinto la sua morte. Coraggio a te che soffri, Gesù ha già vinto il fallimento che stai sperimentando. Coraggio se la tua vita è ingiusta, Gesù ha già ristabilito la sua giustizia.

Coraggio se pensi che vincano sempre i prepotenti e i violenti, dovranno presentarsi anche loro davanti al tribunale di Dio. Non vivere sperando che Gesù vinca, ma vivi ricordandoti che è già tutto compiuto, e il tempo che ci resta è il tempo in cui dobbiamo imparare ad accorgercene e a renderlo visibile.

Commento a cura di don Luigi Maria Epicoco.

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Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10, 17-24

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola del Signore