don Gabriele Nanni – Commento al Vangelo del 14 Luglio 2021

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GRANDEZZA DELLE PICCOLE ANIME

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,25-27

Beati i poveri di spirito! Beati i piccoli, beati coloro che sanno farsi piccoli, come bambini, perché di essi è ii Regno dei Cieli! Chi non sa farsi come un bambino non entra nel Regno.
La piccolezza è tanto temuta dagli uomini perché nessuno vuole esserlo.
Il peccato, che è in noi dalle origini, ci gonfia di superbia e di orgoglio e non riusciamo ad accettare di essere piccoli, di dipendere totalmente dall’amore e dalla misericordia di Dio.
Vogliamo essere i primi, vogliamo essere grandi, vogliamo il controllo della nostra vita, non dipendere da nessuno, essere autonomi e capaci.

Se questo vale per la vita materiale ed informa la quasi totalità delle vite degli uomini, ciò rimane vero anche per la vita spirituale.
Pochi, pochissimi sanno accettare e tantomeno volere essere piccoli nello Spirito. I poveri nello spirito, sono coloro che rinunciano a grandezze morali e spirituali qui sulla terra ed anche in Cielo. Difficile considerare la scelta della piccolezza, per chi non la vuole, costui infatti la giudica come una scelta rinunciataria, di debolezza rispetto all’audacia spirituale di voler essere tutto.

Chi fu maestra fra i Santi della piccolezza, della piccola via, Santa Teresa di Gesù Bambino, era audace e voleva realizzare tutte le vocazioni, perché voleva tutto essere per Dio, ma scoprì ben presto che il tutto stava nel cuore di Dio, essere quel cuore era essere tutto nella Chiesa.
Il cuore di Dio è l’Amore, essere l’Amore vuol dire essere parte di Dio, ma per esserlo bisogna essere pronti a farsi piccoli per lasciare tutto lo spazio a lui.

Non c’è posto nel cuore di Dio, per chi vuole essere qualcuno o qualcosa che sia affermazione di sé, pur nelle dimensioni spirituali. Infatti, il più grande esempio negativo di ambizione spirituale, finito malissimo è quello del più grande degli angeli, che volle essere sopra a tutti ed al posto di Dio: questa ambizione spirituale di Lucifero è il germe che tutti portiamo dentro, perché infettati dal suo spirito peccaminoso.
Purtroppo, l’ambizione e la superbia sono azioni dello spirito deviato, ma possono essere mascherati di intenzioni pure e caritatevoli, di servizio o cose del genere: sono tutte giustificazioni che cercano di coprire come un vestito troppo piccolo l’ambizione spirituale. Essa si traduce in carrierismo, volontà di potere, ricerca di onori, di prestigio e di comando.

Tutto questo è quello che Gesù, il Figlio dell’Altissimo disprezzò annichilendo la sua grandezza divina, facendosi uomo, vivendo nell’umiltà nella piccolezza, senza potere umano, senza protezione né accordi con i potenti. Egli si fece obbediente e sottomesso fino alla morte di croce.

Santa Teresa comprese e accettò quello che Gesù fece, e così scoprì il centro dell’Amore di Dio: la piccolezza, l’umiltà, il nascondimento. Dio sta dietro a tutte le cose e non interviene mai personalmente con tutta la sua potenza, ma si lascia scoprire nelle cose: solo un’anima mistica e fattasi piccola, può scoprire quanto piccolo sappia farsi Dio, e come si faccia conoscere dai piccoli, quasi facendosi loro pari.
Ma chi non sa farsi come un bambino non comprende, e Dio Padre si nasconde da lui, non si svela. Egli si presenta e parla ai piccoli che sanno essere piccole anime, povere di spirito, povere di egoismo ed orgoglio, fino all’annientamento, che passa per il disprezzo ed il nulla secondo gli uomini.

In questa palestra sulla terra, quella del disprezzo e delle umiliazioni, crescono le anime, nella purezza, nella piccolezza e nella pienezza di Amore, fino ad essere una cosa sola con Dio!

Dio vi benedica!
Gabriele Nanni

Fonte YOUTUBE | SPREAKER

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