don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 1 Febbraio 2020

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“lo presero con sé così com’era”

Che significa così com’era? Ogni volta mi fa riflettere e pregare questa affermazione e mi metto in contemplazione di Gesù.. Perché non possiamo prendere Gesù sulla nostra barca e vederlo come vogliamo noi.. Silenzioso, all’angoletto della nostra vita, pronto a rispondermi quando ne ho bisogno, quando no lo rimetto a dormire?

Ma é assurdo! O tenerlo lì come un portafortuna al quale associo un cornetto (non si sa mai!)… Eh si, siamo capaci anche di questo!!! ma chi é questo Gesù? Di certo non sto facendo quello che mi dice il vangelo oggi…

Gesù devo prenderlo così com’è… E quando sembra dormire devo svegliarlo! Non devo aspettare che su accorga che io sto male, Gesù viene a risvegliarmi nella fede per farmi partecipe nel dialogo con Lui e io ci devo credere!! Credere che mi ascolti, che mi risponda, che non se ne starà lí a dormire tutto il tempo!

Ma bisogna prenderlo, così com’é! E non come io voglio che lui fosse!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone


Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4, 35-41 In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». Parola del Signore