don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 15 Agosto 2021

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Non solo santi, ma divini!

Ma Gesù non è l’unico mediatore della nostra salvezza? Perché venerare la Vergine Maria? Non basta riconoscerla come madre di Gesù che ha compiuto la volontà di Dio?

Ebbene no.

Oggi festeggiamo l’Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo. Maria è venerabile perché col suo atto di completa disponibilità a Dio è stata l’unico essere umano distante dal peccato. Questo le ha permesso di realizzare completamente la sua natura divina che Dio dà a tutti i suoi figli.

Il salmo ci ricorda che siamo dèi e col Battesimo lo Spirito Santo ci aiuta a realizzare quella natura. A causa del peccato (cioè dell’anteposizione della nostra volontà a quella di Dio), però, non riusciamo ad elevare la nostra dignità di Figli. Gesù ci perdona, ma non possiamo subito meritarci il Regno di Dio.

Maria, invece, per la sua completa adesione a Dio e alla sua volontà, resta pura. Quindi alla sua morte (che i cristiani di Oriente chiamano Dormitio Verginis) il suo corpo e la sua anima salgono al cielo. Per questo non esistono reliquie della Vergine Maria. Maria allora non resta morta in attesa del giudizio finale, perché il Lei il giudizio di Dio si è già espresso: la sua esistenza è già perfezionata. Quindi la sua vita ora continua nell’eternità come creatura perfetta vicina al Padre. Ecco perché possiamo pregarla e chiedere di intercedere a nostro favore. È un aiuto vivo!

Cosa insegna a noi questa festa? Insegna che Maria non è una dea che merita di essere lodata e amata più di Dio, che Maria non è la mediatrice della salvezza che si sostituisce al Figlio Gesù. Ma Maria è l’esempio di come una vita umana pienamente dedita a Dio può realizzare la natura divina che il Signore ci dona col Battesimo. Maria ci aiuta, ci sostiene e ci guida.

Maria ci insegna che aderire alla volontà di Dio Padre, mediante l’insegnamento di Gesù, comporta la rinunzia dolorosa alla propria volontà e al peccato, ma allo stesso tempo ci permette di entrare dritti nel regno del Padre, dove abitano tutti i suoi figli che si sono pienamente realizzati come tali.

Non basta essere santi, perché anche i santi hanno peccato, ma siamo chiamati ad essere divini, perché Figli!

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