Commento al Vengelo del 2 Settembre 2021 – Monaci Benedettini Silvestrini

65

Sulla tua parola getterò le reti.

Con quale stupore e meraviglia Pietro ha tirato fuori le reti. Ha faticato tutta la notte e non ha preso niente. Egli però conosce Gesù, ha già visto tante cose da lui operate, ma non è questa la cosa più importante. Pietro sa che colui che gli parla è Figlio di Dio. “…abbiamo faticato tutta la notte… ma sulla tua parola getterò le reti”.

Ecco l’atto di fede: abbiamo faticato senza di Lui e non abbiamo fatto niente”. Adesso Gesù è qui, adesso sta sulla sua barca, sta presso di lui. “Sono sicuro – dice fra sé e sé – che prenderemo tanto”. Abbiamo anche noi questa fede alla presenza di Cristo? Siamo coscienti del suo amore e della sua vicinanza? Ecco il segreto: costruire con Gesù.

Da soli non possiamo far niente, ma con Lui possiamo tutto. C’è però un’altra cosa: “Gesù, allontànati da me perché sono un peccatore”. Pietro, quando ha capito ciò che succedeva, quanti grandi pesci ha preso!, si è sentito indegno di quel miracolo e della vicinanza della divinità di Gesù.

Ma Cristo gli resta vicino, e rimane vicino anche a noi, alla sua Chiesa, per sempre, nonostante tante brutture del mondo. Affidiamoci a lui.

Articolo precedenteCome un gatto in tangenziale. Ritorno a Coccia di Morto – Valutazione Pastorale
Articolo successivoPaolo Curtaz – Commento al Vangelo del 2 Settembre 2021 – Lc 5,1-11