Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 7 Novembre 2019

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Il “peccato originale”: O felice colpa!

Oggi, le parole del Signore ci fanno luce per poter penetrare nel mistero del male. Se Dio è buono, perché permette il male? E ancora: perché il “peccato originale”? Una prima risposta: dopo aver terminato la creazione, Dio non si è ritirato. C’è l’imponente opera di redenzione!

Tutta la creazione indica la nostra filiazione divina: figli di Dio! E, quindi, liberi, con tutte le sue conseguenze: Dio permette all’uomo di “sconvolgere” i suoi piani. Si, Dio ha permesso ad Adamo che –con il peccato originale– demolisse il suo progetto, ma a condizione di creare qualcosa di nuovo e migliore: Dio rispose dando se stesso con più forza ancora nella persona di Cristo.

Dio mio, voglio cantare –come nella Veglia Pasquale – “O, felice colpa, che meritò di avere un così grande Redentore!”. Il Tuo perdono, Signore, è la più grande manifestazione della forza irrefrenàbile del tuo amore, e la mia conversione è la allegria del cielo.

Fonte: evangeli.net

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 15, 1-10
 
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Parola del Signore

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